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lunedì 27 ottobre 2014

Days of Our Lives: James Scott parla del suo addio a Salem; va e vieni a Salem – Nuovi cross-over fra Beautiful e Febbre d’amore – La vita oltre il daytime


“Il mio addio a Salem”: parla James Scott
In una recente intervista, l’ormai ex interprete di EJ DiMera ha parlato della sua uscita di scena dal teleromanzo, in cui era entrato il 30 marzo 2006. A proposito del fatto che gli sceneggiatori, almeno apparentemente, abbiano deciso di uccidere il suo personaggio: “Sono rimasto scioccato per un paio di giorni quando ho appreso quello che avevano in mente, ma poi mi sono ripreso quando ho letto il copione. Il suo risvolto drammatico mi ha molto eccitato e non poteva che essere così. Sono bravi nel fare il loro lavoro! E mi è piaciuta l’idea che Kristen (Eileen Davidson), su richiesta del padre Stefano (Joseph Mascolo) abbia fatto ad EJ quella puntura che potrebbe farlo resuscitare dal mondo dei morti. Questo fatto di lasciarmi una porta aperta l’ho molto apprezzato”.
“Ho apprezzato anche molto che abbiano dato la possibilità ad EJ di rendersi conto che stesse per morire affinché si congedasse da Sami (Alison Sweeney) e le affidasse la responsabilità di allevare i loro figli. Gli sceneggiatori sono stati grandiosi nel condensare in poche parole il grande amore che li lega. Fino ad allora avevo visto la loro storia più come una tragedia piuttosto che una bellissima relazione”.


In merito alla scena dell’obitorio: “In quella situazione l’unico mio pensiero era quello di non interferire Alison nella sua interpretazione. Era molto concentrata e non volevo assolutamente disturbarla. Quella mia immobilità mi ha però permesso di rendermi meglio conto quanto stava accadendo intorno a me e del fatto che stessi per lasciare così tanti buoni amici”.
“In realtà, l’ultima scena che ho girato è stato una con Billy Flynn (Chad). L’ho vissuta con emozioni molto diverse. Era l’ultima della giornata e per questioni contrattuali legate alla troupe doveva essere girata entro le sei del pomeriggio, altrimenti la produzione sarebbe uscita dal proprio budget. Quindi l’abbiamo fatta senza prove. Tali situazioni mi hanno sempre innervosito e sono uno dei motivi per cui ho deciso di lasciare ‘Days of our Lives’, dato che sono più frequenti di quanto si possa immaginare. La cosa curiosa è che al mattino avevo girato la scena della mia morte! Tutte le emozioni che ho provato quel giorno mi avevano distrutto. L’unica cosa che avevo in mente era di prendere l’auto e di tornarmene a casa. Io non sono una persona che riesce ad esprimere bene le proprie emozioni e quindi tutto mi è risultato più pesante del solito”.
A proposito delle scene con Eileen Davidson, non nei panni di sua sorella Kristen bensì di sua madre Susan Banks:“Era meraviglioso guardarla! Mi è stato difficile non riderle in faccia, ma la cosa più ardua è stato il fatto di simulare una certa affettività fra di loro, dato che non è stata mai rappresentata prima se non marginalmente a parole in passato. D’altronde Susan ed EJ non si erano mai visti insieme da adulti a Salem! Quando invece ho condiviso delle scene con lei come Kristen mi sono divertito ad aggiungere una certa chimica sessuale con lei. Spero che trovino il modo per farla restare, è una risorsa troppo preziosa per lo show”.
In merito alla sua permanenza nella soap che si è protratta per 8 anni: “Quando ho iniziato non era certo mia intenzione restare così tanto. Uno dei motivi per cui me ne sono andato è anche perché mi sono reso conto che ormai la relazione tra Sami ed EJ si era esaurita. Sono felice che la mia scelta di andarmene abbia consentito agli sceneggiatori di scrivere una pagina così intensa della loro storia”. “
“Poi pensavo che mi avrebbero licenziato dopo che EJ ha sparato a un personaggio popolare come quello di John Blake (Drake Hogestyn) e la storia dell’incidente d’auto con Sami. Invece un giorno mi hanno detto che in realtà era un DiMera, ma al momento non colsi l’importanza che avesse una tale rivelazione. Ormai ero sicuro che i miei ‘giorni’ fossero terminati. Se in futuro vorranno riportare in scena EJ spero che almeno mi facciano una telefonata per chiedermi se sia intenzionato a tornare. Poi in base a dove vivo e in quale momento della mia vita sono potrò accettare o educatamente declinare la proposta. E’ vero che molte volte mi sono lamentato per il troppo carico di lavoro imposto dai ritmi di produzione, ma non per questo non posso dire che non abbia vissuto otto anni meravigliosi”.
“Quando nel maggio del 2013 sono andato nell’ufficio del produttore Ken Corday per comunicargli la mia intenzione di andarmene, è stato gentile. Mi ha chiesto naturalmente se potesse fare qualcosa per farmi cambiare idea, ma ormai la mia decisione l’avevo presa. Sinceramente era da quattro anni che non mi divertivo più, dopo la nascita dei figli di EJ e Sami. Con questo non voglio criticare il lavoro degli sceneggiatori, ma quando si lavora in una soap credo che sia normale cadere un po’ nella ripetitività: il ragazzo che incontra una ragazza, s’innamorano, ma uno dei due nasconde un segreto. Poi intervengono i genitori e tutto sembra ulteriormente compromesso. Ho recitato questo tipo di vicenda per ben quattro volte e credo che fosse giunto il momento di cambiare”.
A proposito dei suoi colleghi: “Molti mi chiedono se continuerò in qualche modo a frequentare ancora Alison Sweeney, ma la verità è che i nostri rapporti si sono sempre limitati allo show. Non credo che adesso cambieranno. Mi è piaciuto lavorare anche molto con Billy Flynn, anche se è stato per poco. Il suo Chad mi ricorda l’EJ dei primi tempi. Ho visto molto attori andare e venire nella soap, ma pochi sono stati talentuosi come lui. Sono rimasto infine sorpreso della crescita artistica che ha fatto Kate Mansi. La relazione clandestina tra Abigail ed EJ era difficile da interpretare e lei è riuscita benissimo a renderla credibile. Credo che sia stato il suo migliore lavoro nello show”.
A proposito del suo futuro: “Adesso sono in procinto di partire per le Filippine dove incontrerò mia sorella. Poi andrò in Nepal e da lì prenderò un treno per raggiungere l’India, dove trascorrerò un po’ di tempo in un Ashram. Infine, voglio andare in Sri Lanka, e poi nel Sud-Est asiatico. Tornerò a Los Angeles ai primi di gennaio per prepararmi per la stagione dei pilot. Non sono spaventato dal lavorare troppo, ma di farlo per qualcosa che non mi entusiasma. Poi non ho intenzione soltanto di recitare. Ho scritto alcuni progetti e mi piacerebbe fare qualcosa legato alla fotografia. Per quanto riguarda una nuova parte, certamente mi piacerebbe recitare un personaggio diverso da EJ. Per questo sto lavorando molto sul mio accento americano (ndr: ricordiamo che l’attore è di origine inglese), fondamentale per avere più possibilità d’ingaggio ad Hollywood”.
Va e vieni a Salem
Ha già terminato di girare, ma la si vedrà nelle vicende della soap sino a marzo 2015, Chrishell Stause, l’interprete di Jordan. La sconcertante rivelazione è stata fatta dalla stessa attrice venerdì scorso attraverso diversi messaggi su Twitter:

Se la Stause lascia, già nei prossimi giorni arriverà Marie Wilson. L’ex interprete di Karen Wexler in “Port Charles” (30 giugno 1999 – 1 luglio 2003), e successivamente di Meg Snyder in “Così gira il mondo” (16 giugno 2005 – 29 giugno 2010) sarà Bree, un’amica di Hope (Kristian Alfonso), ma legata al passato di Aiden (Daniel Cosgrove).
Nel 2012 la Wilson è apparsa anche nel telefilm della CBS “Criminal Minds”.
















Nuovi cross-over fra “Beautiful” e “Febbre d’amore”
Il primo avverrà il 13 novembre, quando a Genoa City comparirà nuovamente Jennifer Gareis (Donna Logan,Beautiful), sempre nei panni della sexy Grace. A tale proposito l’attrice ha dichiarato che “mi piace interpretare ragazze cattive. E’ così divertente perché non si sa mai che cosa abbiano intenzione di fare!”.
Il successivo 20 novembre, invece a Los Angeles, in occasione di una nuova sfilata della Forrester Creations, arriverà il personaggio di Gloria Fisher, come sempre interpretato da Judith Chapman. La donna arriva dietro invito di Eric (John McCook), che aveva conosciuto nel lontano 2005 (ma all’interno di “Febbre d’amore”) in occasione del matrimonio fra Lauren e Michael. A tale proposito un responsabile della soap ha dichiarato che gli spettatori li vedranno impegnati in scene d’affari e d’amore…

La vita oltre il daytime

Iniziamo con Kim Zimmer (ex-Reva, Sentieri; ex-Echo, Una vita da vivere), che dallo scorso 23 ottobre appare nei cinema americani nel film strappalacrime “23 Blast” diretto da Dylan Baker. L’attrice è Mary Freeman, la madre di Travis Freeman, interpretato nientedimeno che dall’ex-Nathan di “Days of our Lives” Mark Hapka! La Zimmer è stata voluta da Gary Donatelli, in passato direttore del casting di “Una vita da vivere”, anche se non è stata la prima ad essere contattata per il ruolo: “In pole position c’era un’altra attrice, ma al momento di girare non era più disponibile. Non ci sono rimasta male per questo, nel nostro lavoro sono situazioni che possono accadere, ma quando abbiamo iniziato a registrare si sono subito resi conto che ero la scelta migliore. Il film è stato girato a Corbin, nel Kentucky, dove non mi ero mai recata prima. Qui ho avuto l’occasione di conoscere la vera Mary, che ho sentito immediatamente essere come una vecchia amica”.
A proposito, invece, che la pellicola sia stata diretta da un attore (Baker interpreta infatti il marito della Zimmer):“Quando un attore vuole dirigere un film bisogna sempre avere un po’ di paura, ma Dylan è stato fantastico. E’ stato molto umano e ci ha messo tutti a proprio agio. Sono molto felice di aver fatto parte di questa avventura”.

Rick Hearst (ex Rick, General Hospital; ex Alan Michael, Sentieri) e Chrishell Stause (Jordan, Days of our Lives - vedi sopra) appariranno nei primi mesi del 2015 nella web teen soap “Youthful Daze”, con protagonista Jen Lilley (Theresa,Days of our Lives). Hearst, che lo si vedrà a partire già da gennaio, interpreterà un uomo misterioso, mentre la Stause sarà Zoey, una donna coraggiosa e vivace, che arriverà in città portando con sé un enorme segreto. Invece Trevor St. John (ex Victor Lord Jr., Una vita da vivere) e Bryan Craig (Morgan, General Hospital) arriveranno già a partire da novembre.
Nel cast del telefilm del network CW, “The Flash”, arriverà invece presto l’interprete di Franco in “General Hospital” Roger Howarth! L’attore sarà Mason Bridge, un famoso giornalista del “Central City Picture News”, che vivrà una tormentata relazione con Iris West (Candice Patton) quando inizierà ad investigare sul Dr. Wells (Tom Cavanagh), il mentore di Barry (Grant Gustin).
In merito a questa partecipazione, il produttore di “General Hospital” Frank Valentini ha rassicurato i fan dichiarando che l’attore continuerà a prendere parte alle vicende ambientate a Port Charles.
Il 24 ottobre nella serie poliziesca della CBS “Blue Bloods” si vedrà Colleen Zenk, la famosa Barbara di “Così gira il mondo”. L’attrice sarà Joan, un’affascinante donna che avrà molto a che fare con Henry (Len Cariou), il patriarca della famiglia Reagan.

 SPOILER!Cosa succede a “Beautiful” nelle puntate in onda negli Stati Uniti…

–> Episodi da 6.940 a 6.944In onda su CBS da lunedì 27 a venerdì 31 ottobre 2014

  • La situazione alla Forrester Creations piomba nel caos dopo che Maya (Karla Mosley) ha rivelato a tutti la relazione esistente fra Ridge (Thorsten Kaye) e Caroline (Linsey Godfrey). Ridge deve affrontare la disapprovazione del padre Eric.
  • Mentre Maya è soddisfatta di quanto ha fatto, Caroline sprona Ridge a dimostrare la veridicità delle sue intenzioni.
  • Ridge confessa a Katie (Heather Tom) i suoi sentimenti per Caroline, distruggendo così il suo mondo. Maya inizia ad attuare la seconda parte del suo piano per separare Rick (Jacob Young) da Caroline. Questa, intanto, inizia a comprendere il danno che ha provocato al suo matrimonio con il figlio di Brooke.
  • Donny Thompson, ex concorrente del “Grande Fratello”, invita Liam (Scott Clifton) ad una festa di Halloween al Bikini Bar.
  • Eric convoca Rick alla Forrester Creations per discutere del suo lavoro nell’azienda. Ivy e Liam si preparano a festeggiare insieme la notte di Halloween.

Link all'articolo originale:http://antoniogenna.com/2014/10/27/tv-soap-249-soap-usa-days-of-our-lives-james-scott-parla-del-suo-addio-a-salem-fuori-chrishell-stause-arriva-marie-wilson-nuovi-incroci-fra-beautiful-e-febbre-damore-la-vit/

lunedì 21 aprile 2014

General Hospital, parla Laura Wright; colpo di scena a Genoa City; recast shock a Salem; il ritorno di Susan Lucci



Laura Wright: “Io e Carly”
Intervistata da Michael Fairman, l’interprete di Carly in “General Hospital”, conosciuta in Italia per essere stata Cassie in “Sentieri”, ha parlato degli ultimi sviluppi accaduti nel teleromanzo.
Per quanto riguarda il rapporto che lega il suo personaggio con quello di Franco (Roger Howarth): “Stanno bene insieme perché Franco accetta Carly al 100%, quando invece Sonny (Maurice Benard) non è stato mai in grado di fare. C’erano sempre delle regole da rispettare, il loro amore era un continuo andirivieni, soprattutto perché lui voleva allontanarla da sé per proteggerla dai loschi individui che frequentava a causa dei suoi traffici illeciti. Mi piace molto recitare storie d’amore, credo che siano quelle in cui riesco meglio. Penso che la perfezione sia stata raggiunta durante quella fra Carly e Jax, c’era il giusto mix fra romanticismo e crepacuore. Con Franco vedremo, siamo ancora all’inizio. Sono felice che Roger Howarth sia reatato con noi e credo che sia stato geniale assegnargli il ruolo di un personaggio importante nelle vicende e collegarlo poi a due fondamentali abitanti di Port Charles come Heather Webber e Scotty Baldwin. Franco permette a Roger di dare pieno sfogo alla sua genialità! Frank Valentini e Ron Carlivati hanno fatto del loro meglio per dare continuità ad una storia senza senso. Avere sul set un attore del calibro James Franco ci ha consentito di ottnere spazio su tutti i media, ma in cambio la soap non ha avuto nient’altro”.
A proposito del fatto che Sonny abbia chiesto a Carly di non rivelare a Michael (Chad Duell) che è stato lui ad uccidere il suo padre naturale, AJ Quatermaine (Sean Kanan): “Carly non è assolutamente d’accordo con questa sua richiesta. E’ vero che AJ le ha fatto molto del male in passato, ma non è una buona ragione perché tenga la bocca cucita. Lo fa soltanto perché ha visto quanto sia disperato Michael e non vuole dargli ulteriormente dolore rivelando che il suo padre adottivo, Sonny, abbia ucciso quello naturale con cui stava riallacciando i rapporti”.

Su una possibile relazione fra Sonny e Ava (Maura West): “Sarebbe fantastico e credo che Carly impazzirebbe di fronte ad una situazione del genere, ma non credo che ci sarà uno scontro fisico fra le due. Ava è una mafiosa, non metterebbe mai in pubblico le mani addosso ad un’altra persona, lei è più tipo da entrare nella stanza del nemico e tagliarle la gola, senza testimoni. La mia Carly al massimo si limita a tirare i capelli dell’avversaria. Sinceramente non mi piacciono molto le lotte fisiche fra quarantenni, credo che siano più adatte alle ventenni”.
Sul fatto che Robin (Kimberly McCullough) abbia lasciato Port Charles senza dire a Carly il reale motivo della sua partenza: “Se Robin avesse rivelato che ritiene che Jason (Steve Burton, adesso Dylan in “Febbre d’amore”) sia vivo, tutto il mondo di Carly ne sarebbe stato sconvolto. La cosa divertente è che non avevo proprio idea del motivo per cui Robin se ne andasse. L’ho scoperto quando mi sono recata nel camerino di Kimberly per ripassare la nostra scena e me lo ha rivelato. Avevo ricevuto soltanto la parte del copione con i miei dialoghi e basta. Se al momento dell’abbandono di Steve ci fosse stato ancora come capo sceneggiatore Bob Guza, credo che avrebbe fatto impazzire Carly dalla disperazione. Sono felice che invece Frank e Ron non l’abbiano previsto. Hanno consentito che trovasse delle valide motivazioni per andare avanti con la sua vita”.
Sulla puntata del 51° anniversario: “Quando all’inizio ho sentito pronunciare il nome dell’infermiera Amy Vining mi sono messa a piangere. Sono cresciuta con ‘General Hospital’. E ho continuato a commuovermi quando Monica (Leslie Charleson) ha espresso il desiderio di morire per il fatto di essere rimasta sola al mondo. E’ stato tutto perfetto, come i flashback sul passato di Carly e Sonny”.
Sul futuro del genere soap: “Non mi sento preoccupata in questo momento. Il produttore Frank Valentini sta compiendo egregiamente il suo lavoro, nel rispetto del budget che gli è stato assegnato dall’ABC. Alla fine si è sempre soltanto trattato di una questione di soldi. Continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto semplicemente con altre modalità. Poi il pubblico ha dimostrato di non volerci abbandonare e noi lo stiamo contraccambiando con delle storie favolose”.

Colpo di scena a Genoa City
Nella puntata di venerdì 18 Nicholas (Joshua Morrow) ha incontrato per la prima volta la falsa Cassie (Camryn Grimes)! Ecco come si sono svolti i fatti: nell’andare a recuperare nell’auto il regalo di Sharon (Sharon Case) per Abby (Melissa Ordway) e Tyler (Redaric Williams), Nicholas si accorge che fuori dall’abitazione vi è qualcuno che la sta spiando. Si avvicina alla persona pronunciando un semplice “Ciao” e, con grande sorpresa, vede che si tratta di una ragazza perfettamente somigliante alla figlia defunta. Come andrà a finire lo scopriremo questa settimana…


Recast shock a Salem
La produzione di “Days of our Lives” ha rivelato che nelle settimane scorse ha provveduto alla sostituzione, per motivi sconosciuti, di Justin Gaston, dal 27 febbraio interprete di Ben, il fratello di Jordan Ridgeway (Chrishell Stause).
Gaston non è un volto nuovo nel daytime: si è visto più volte accanto a Melissa Ordway (Abby in “Febbre d’amore”), sua moglie nella vita reale dal 22 settembre 2012! In passato è stato al centro del mondo del gossip quando fu fidanzato per nove mesi con Miley Cyrus, star della serie di Disney Channel “Hannah Montana”.
Al suo posto è stato scritturato Rob Scott Wilson, di cui abbiamo scritto più volte in passato poiché interprete di Pete Cortlandt nella versione internet de “La Valle de Pini”, ma negli USA più famoso per essere stato il primo valletto nella storia di “The Price is Right” (il nostro “OK, il prezzo è giusto!”). Proprio il 15 aprile è stata trasmessa la sua ultima partecipazione al quiz, che ha voluto “ringraziare” con questo tweet:




Il ritorno di Susan Lucci



Lo scorso 16 aprile l’ex interprete di Erica Kane ne “La Valle dei Pini” è tornata ad interpretare se stessa nella sit-com di TV Land “Hot in Cleveland”. Nell’episodio intitolato “The Undead”, la Lucci partecipa al falso funerale della sua arci-rivale Victoria Chase, interpretata da Wendie Malick. Qui di seguito la divertente performance dell’attrice:





SPOILER! Cosa succederà a “Beautiful”, questa settimana, nelle puntate americaneepisodi da 6.807 a 6.811 – da lunedì 21 a venerdì 25 aprile 2014
  • Una madre interviene nella vita sentimentale del figlio; Aly (Ashlyn Pearce) e Oliver (Zack Conroy) iniziano la loro storia d’amore nella piscina di casa Forrester.
  • Liam (Scott Clifton) pone un ultimatum a Hope (Kim Matula), che lo comunica poi a Wyatt (Darin Brooks); Brooke (Katherine Kelly Lang) rivela a Rick (Jacob Young) i suoi piani per aiutare Bill (Don Diamont).
  • Maya (Karla Mosley) affronta Oliver a proposito di Aly; Wyatt dice alla madre Quinn (Rena Sofer) di lasciarlo combattere le sue battaglie.
  • Hope rivela la sua decisione a proposito dell’ultimatum ricevuto da Liam. Due persone misteriose approfittano di un nascondiglio romantico.
Link all'articolo originale:

http://antoniogenna.com/2014/04/21/tv-soap-192-soap-usa-general-hospital-parla-laura-wright-colpo-di-scena-a-genoa-city-recast-shock-a-salem-il-ritorno-di-susan-lucci-soap-press-ascolti-usa-31-marzo-4-aprile-2014/

lunedì 18 novembre 2013

Il futuro di General Hospital; l’ennesima cancellazione de La Valle dei Pini; Days of Our Lives, parlano Greg Meng e Freddie Smith; chi va e chi viene da Genoa City; addio a SoapNet

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Il futuro di “General Hospital”



Intervistato da “TV Guide”, il capo sceneggiatore Ron Carlivati ha fatto il punto sulla situazione narrativa della nota soap opera.

Sulla scioccante rivelazione che Franco (Roger Howarth) è in realtà il figlio segreto di Heather Webber e Scotty Baldwin: “Con questo fatto abbiamo risolto un problema importantissimo. Fino ad ora si era detto che i suoi genitori fossero Alan Quartermaine e Susan Moore e Jason Morgan il fratello gemello, ma sono tutti morti! Alla fine non risultava aver nessun tipo di legame con gli abitanti di Port Charles. E poi tra Franco e Heather c’è sempre stato un rapporto molto stretto. Abbiamo trovato un momento della storia in cui sarebbe stato possibile il concepimento e il gioco è stato fatto. Adesso che Scotty diventerà il nuovo procuratore distrettuale, per lui sarà molto difficile dover perseguire legalmente il figlio, noto serial killer. Con questa mossa abbiamo inoltre dimostrato che non è in fondo uno psicopatico, gli abbiamo attribuito una nuova direzione”.

Sul fatto che non siano più divulgate anticipazioni: “Su questo aspetto è stata fondamentale la collaborazione dell’ABC. Certamente un po’ di pubblicità in più ci farebbe comodo, ma come fan preferisco non sapere nulla e rimanere a bocca aperta alla fine dell’episodio”.

A proposito che molti attori siano sottoutilizzati: “Ho cercato di instaurare un nuovo metodo di scrittura, ovvero di impiegare gli attori soltanto quando i loro personaggi sono realmente necessari per la scena. Altrimenti si rischia di annoiare il pubblico se la loro presenza è del tutto inutile. Inoltre, questo metodo ci consente di lavorare meglio con il budget limitato che ci è stato assegnato. Si realizza uno show migliore se si ha la libertà di far riposare un personaggio. Adesso abbiamo un gruppo di attori che non sono sotto contratto e che possono entrare ed uscire secondo esigenze precise. So che molti fan sono delusi dal fatto che Genie Francis stia facendo poco, ma dico a loro di pazientare perché arriveranno presto grandi storie che la coinvolgeranno. Fin dal primo momento in cui sono arrivato a scrivere ‘General Hospital’ volevo assolutamente che ritornasse nel cast, ma è stata una sua decisione avere un contratto a breve termine. Il fatto che Laura sia tornata a Parigi e che sia saltato il suo matrimonio con Scotty è perché sapevamo che durante l’estate non era disponibile”.

In merito che anche Sean Kanan sia attualmente poco presente, nonostante sia il sospetto numero uno dell’omicidio di Connie: “Quando abbiamo iniziato quella grande storia d’omicidio, non sapevamo che Kimberly McCullough sarebbe tornata e la riapparizione di Robin coinvolgerà praticamente tutti. Non potevamo fare diversamente. E poi Sean negli ultimi tempi aveva lavorato più del previsto, quindi se attualmente è fermo non perde soldi perché è al di sopra della garanzia riconosciutagli dal contratto”.

Tristan Rogers

L’entusiasmo di Carlivati che emerge dall’intervista è stato però poi spento velocemente dalla notizia che dal 2014 Tristan Rogers (Robert Scorpio) ritornerà a riprendere il suo ruolo di Colin Atkinson in “Febbre d’amore”. Il capo sceneggiatore, come riportato nel tweet seguente, ha ammesso di non saperne nulla e che stava addirittura scrivendo una storia importante che avrebbe coinvolto Robert durante gli Sweeps di febbraio:




John Stamos

Sempre via Twitter, nei giorni scorsi Carlivati ha avuto un battibecco con John Stamos. Rispondendo a una domanda di un fan che gli chiedeva se sarebbe ritornato a “General Hospital”, l’ex interprete di Blackie Parrish ha scritto che “non succederà mai”. In occasione degli episodi speciali della soap opera legati al suo 50° anniversario, “mi volevano perché accompagnassi con la batteria Rick Springfield mentre cantava la sua ‘Jessie’s Girl’, ma per quanto ho fatto in passato a Port Charles meritavo più importanza”.

Il capo sceneggiatore ha risposto che la sua era una versione parziale di quanto realmente accaduto e, di fronte alle insistenze dell’attore, gli ha consigliato di “lasciar perdere”.


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L’ennesima cancellazione de “La Valle dei Pini”

Come avevamo anticipato attraverso una dichiarazione di Thorsten Kaye, l’interprete di Zach Slater e dal 12 dicembre negli USA nuovo Ridge Forrester di “Beautiful”, anche “La Valle dei Pini” non avrà una seconda serie come già stabilito per “Una Vita da Vivere”. Dopo la notizia lanciata dai propri profili internet da Debbi Morgan (Angie Hubbard) e Cady McClain (Dixie Martin), è arrivata la conferma anche da parte di Jill Larson (Opal), che tramite Facebook ha scritto: “Ho ricevuto una telefonata ufficiale da parte di Prospect Park che mi ha informato che la produzione non proseguirà. Sono molto delusa, ma sinceramente me l’aspettavo. Come già accaduto in passato, la società ha preferito mantenere il silenzio, ma credo che il motivo sia perché il suo presidente Jeff Kwatinetz non è riuscito a raccogliere i finanziamenti necessari. Voglio però esprimere la mia gratitudine per averci dato la possibilità di realizzare qualcosa di nuovo e di meraviglioso. Quando forse gli spettatori saranno più abituati a seguire programmi televisivi sul computer, anche gli sponsor saranno più propensi a investire in questa nuova forma d’intrattenimento”.

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Indirettamente, però, Prospect Park ha fatto sentire la sua voce. Infatti, presso il Tribunale di Los Angeles ha integrato ulteriormente la richiesta di danni che aveva avanzato nei confronti dell’ABC lo scorso aprile. Nei nuovi atti depositati chiede che le siano riconosciuti un risarcimento pari a 95 milioni di dollari (la società ha rivelato di aver subito perdite per un ammontare di 30 milioni) e l’annullamento del pagamento dei diritti dei due teleromanzi fino a quando non saranno rimossi tutti gli ostacoli che ne hanno bloccato la produzione. Ricordiamo che Prospect Park ha accusato il network di aver sabotato il rilancio di “Una Vita da Vivere” attraverso la volontà di creare una “mega-soap” fra di essa e “General Hospital”. In particolare i motivi del contendere sono:
  1. l’alterazione significativa delle storie e dei personaggi prestati, anche attraverso la loro morte, senza né consultare né ottenere l’approvazione preventiva di Prospect Park;
  2. l’aver fatto firmare agli interpreti di Starr Manning, Todd Manning e John McBain dei contratti in esclusiva e pluriennali, pur sapendo che fossero ritenuti fondamentali per il reboot del teleromanzo;
  3. la creazione in “General Hospital” di personaggi copia per poter essere interpretati dagli stessi attori di “Una Vita da Vivere” in modo da rendergli indisponibili;
  4. il rifiuto di consegnare le URL dei siti web ufficiali dei due sceneggiati, nonostante fosse una clausola prevista nel contratto di cessione dei diritti;
  5. l’aver fatto pressione sul provider HULU affinché non riconoscesse alle nuove versioni de “La Valle dei Pini” e “Una Vita da Vivere” gli stessi benefici concessi alle altre serie, spesso di minor importanza, veicolate tramite esso;
  6. la mancata promozione sui suoi schermi dell’iniziativa, non invitando gli attori coinvolti in show quali “Good Morning America” e “The View”.

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La verità di Erika Slezak

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Attraverso il suo sito internet, l’ormai ex Viki Lord Buchanan ha espresso la sua contrarietà su quanto riportato nel libro “Llanview in the Afternoon: An Oral History of One Life to Live” in cui viene accusata da Ellen Holly di averla fatta licenziare dalla soap.

Secondo quanto dichiarato dall’ex interprete di Clara “Carla” Hall, durante un party celebrativo organizzato nel 1983 la Slezak avrebbe confidato alla creatrice Agnes Nixon di “portare lontano dalla sua vista quelle due cagne nere” (riferendosi alla Holly e all’altra co-star Lillian Hayman), in quanto non voleva che il teleromanzo fosse ricordato per aver due attrici di colore come uniche rappresentati del cast originario. Ecco, in sintesi, la rettifica di Erika Slezak, che ha chiesto all’autore Jeff Gilles di riportare nelle future riedizioni del libro: “Non è assolutamente vero. In tutta la mia vita non ho mai né usato un linguaggio del genere, né avrei mai detto qualcosa di negativo su due signore che ho molto ammirato e rispettato. Non comprendo perché Ellen m'incolpi per il suo licenziamento da ‘Una Vita da Vivere’. E’ una sua pura invenzione. Lo show era di proprietà dell’ABC, che lo ha sempre gestito come voleva. Ellen Holly era un’attrice meravigliosa, una bella donna e il suo personaggio fondamentale. Avevamo solo da perdere dalla sua uscita. Agnes Nixon era riuscita a mettere insieme un cast multirazziale innovativo, e perdendo due importanti attori neri l’ABC derubava lo spettacolo della sua diversità. Mi dispiace molto che creda che sia stata la causa del suo licenziamento. Sono sconvolta dall’essere additata come una razzista”.

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Parlano Greg Meng

Greg Meng

In una recente intervista, il co-produttore de “Il tempo della nostra vita” ha parlato della repentina sostituzione di Chandler Massey con Guy Wilson, che tanto ha sconvolto il mondo del daytime: “E’ avvenuto tutto in modo semplice, come in una famiglia. Chandler aveva manifestato la volontà di fare altro e noi di andare avanti con la storia. Ha saputo creare un personaggio incredibile, ma fortunatamente siamo riusciti ad individuare un attore di altrettanto talento, ancor più sensibile che riteniamo perfetto per tutto quello che accadrà in futuro”.

… e Freddie Smith

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Anche l’interprete di Sonny Kiriakis, il fidanzato di Will, ha parlato dell’uscita di scena di Massey: “L’aspetto importante è che la vicenda possa proseguire perché è meravigliosa. Dal pubblico ho ricevuto tanti feedback positivi, è incredibile come un programma televisivo possa cambiare la vita delle persone. Hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto e di parlare con i propri genitori. Mi manca ovviamente Chandler, abbiamo iniziato questo percorso insieme, ma devo ammettere che Guy è fantastico”.

“Per mantenere lo stesso livello di complicità che c’era tra me e Chandler, con Guy ho trascorso una settimana intera. Abbiamo pranzato e siamo usciti insieme, abbiamo cercato di conoscerci il più possibile. Adesso siamo buoni amici. Sta portando un nuovo tocco a Will facendolo proprio, e credo che sia quello che un attore dovrebbe fare. Per me è interessante, anche se molto impegnativo, perché si tratta di una bella sfida”.

Peggy McCay

Intanto, a proposito sempre di Sonny (Freddie Smith) e Will (Guy Wilson) durante un incontro con dei fan Peggy McCay (dal 1983 Caroline Brady) ha rivelato che i due presto convoleranno a nozze. Il video dell’esplosiva anticipazione è stato prontamente rimosso da YouTube da parte della Sony.

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Chi va e viene da Genoa City

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Nelle settimane scorse la produzione di “Febbre d’amore” ha lanciato dei casting call volti alla ricerca di nuovi personaggi quali “Josh Williams” e “Andrew Abbott”. In realtà, secondo alcune indiscrezioni, sarebbero dei diversivi per trovare invece un sostituto di Billy Miller, in procinto di abbandonare il suo ruolo di Billy Abbott.

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Rimarranno invece Amelia Heinle (Victoria Newman, moglie di Billy) e Sean Carrigan (Stitch), che proprio nei giorni scorsi hanno rinnovato i rispettivi contratti. In particolare, per Sean si è sancito il passaggio del suo status da recurring a regolare:





Addio a SoapNet

Soapnet

La notizia adesso è certa. Alla mezzanotte del 31 dicembre 2013 la cable di proprietà dell’ABC cesserà definitivamente i programmi per dare spazio a quelli dedicati ai più giovani di Disney Junior.

Lanciata il 20 gennaio 2000 e centrata sulle repliche dei teleromanzi trasmessi dal network, ne era stata annunciata la chiusura nella primavera del 2012, ma per via delle rimostranze di alcuni operatori via cavo che l’ospitavano nei rispettivi bouquet aveva continuato a vivere, seppur non più visibile in tutti gli Stati Uniti.


Link all'articolo originale:
http://antoniogenna.com/2013/11/18/tv-soap-164-soap-usa-il-futuro-di-general-hospital-lennesima-cancellazione-de-la-valle-dei-pini-days-of-our-lives-parlano-greg-meng-e-freddie-smith-chi-va-e-chi-viene-da-genoa-city/

lunedì 22 luglio 2013

45 anni di "Una vita da vivere": parlano Erika Slezak e Kassie DePaiva, più le confidenze di Jerry verDorn; chi si vede a "Beautiful"; Richard Simmons torna a "General Hospital"

Parlano Erika Slezak e Kassie DePaiva
Con le interpreti di Viki e Blair parliamo dello stato di “Una vita da vivere”, che lo scorso 15 luglio ha compiuto 45 anni di programmazione (anche se per la verità dovrebbero essere 44 visto che per un anno non è stata trasmessa).
A proposito del primo giorno di riprese della nuova edizione:
Slezak: “E’ stato pazzesco. Dovevo scoprire come raggiungere lo studio e la sala trucco e ancora adesso mi sbaglio. Tre o quattro settimane prima dell’inizio, abbiamo avuto l’opportunità di rincontrarci per la realizzazione del servizio fotografico ed è stato bello. Mi piace recitare, non immaginate la gioia di tornare a farlo pur non sapendo dove si trovi il bagno”.
DePaiva: “La cosa interessante è che ho ritrovato gran parte della squadra con cui ho lavorato 25 anni fa a ‘Sentieri’. E’ stato straniante. Io amo questo programma e sono una sua fan. E’ una parte importantissima della mia vita, anche se tutti i giorni non mi comporto certamente come Blair. Ero molto triste quando ci hanno chiusi mentre adesso sono felice di essere qui e di stare ancora insieme al nostro pubblico. E poi aver ritrovato Erika non ha prezzo”.
Slezak: “E’ molto importante aver ritrovato così tanti volti familiari. Ci è stato di grande aiuto per sentirci più a nostro agio. Eravamo tutti depressi quando l’ABC ci comunicò che non saremmo più andati in onda, soprattutto perché le storie erano di alto livello e ci sembrava inutile cancellarlo soltanto perché non guadagnava più gli stessi soldi come 40 anni fa. Nessuno, oggi, raggiunge più quelle cifre”.
Quali personaggi vorrebbero che tornassero:
Slezak: “I miei due figli, Kevin e Joey”
DePaiva: “Sicuramente Max (interpretato da James DePaiva, nella vita reale marito di Kassie), non solo perché ci sarebbero ancora molti suoi aspetti da esplorare, ma soprattutto perché potrebbe causare un po’ di problemi tra Blair e Todd”.
La vicenda preferita:
Slezak: “Certamente la storia ambientata in Texas, ma anche quella di quando andai in paradiso. Fu molto bella perché riportò in scena personaggi e attori che non c’erano più da tempo”.
DePaiva: “La mia è stata quella di Max e la sua dipendenza dal gioco d’azzardo. Coinvolgeva tutti, anche Luna (Susan Batten), Chord (John Loprieno) e Blair. Ognuno era dipendente da qualcosa. C’erano molti lati oscuri, ma ci ha dato la possibilità di raccontare una storia sincera, ben scritta. Sono felice di averne fatto parte”.
Il momento della storia di cui sono più orgogliosi:
DePaiva: “La settimana in cui andammo in onda in diretta, durante la quale ci fu il duro confronto fra Blair e Todd a proposito della verità sulla nascita di Jack. E’ stato per me uno dei momenti più emozionanti”.
Slezak: “Ce ne sarebbero tanti, ma in particolare sono orgogliosa della longevità che il programma ha avuto. Essere stati in televisione per più di 40 anni, poi su internet e adesso di nuovo sul piccolo schermo”.
DePaiva: “Aggiungo inoltre per tutti i favolosi attori che abbiamo avuto: Bob Woods, Erika Slezak, Robin Strasser, Clint Ritchie e Phil Carey. Sono onorata di aver calcato il set insieme a questi interpreti di grande talento e credo che sia grazie a loro che i nostri fan vogliono ancora sapere cosa accade a Llanview”.
Cosa ricordano del loro primissimo giorno di lavoro:
Slezak: “Non ricordo molto di quella giornata perché ero intontita dalla stanchezza. Prima di allora, nei quattro/cinque anni precedenti avevo recitato tutti i classici immaginabili e possibili in teatro e di soap opera non ne sapevo assolutamente nulla visto che durante il pomeriggio ero sempre a provare. Per l’audizione mi diedero un copione il giorno prima, che imparai a memoria durante la notte, e al mattino presto mi presentai. Ricordo che c’erano Sidney Andrews, il direttore di scena, Lynn Benesch ed Ernie Graves, rispettivamente mia sorella Meredith e mio padre Victor Lord. Ero un fascio di nervi, ma mi dissero che andai bene e il giorno dopo mi assunsero”.
DePaiva: “Anche nel mio caso si trattava di un recast, quindi cercavo di tenere nascosto il più possibile il mio accento del sud. Dovevo indossare soltanto un costume da bagno e non so se era più snervante recitare vestita così o di fronte a due mostri sacri come Erika e Roy Thinnes (Alex Crown). Ciò che mi rendeva nervosa, inoltre, era che eravamo sotto la festa del Ringraziamento e quindi la produzione doveva fare in fretta per trovare una nuova Blair, visto che avevano in piano di registrare tre episodi in uno stesso giorno. Una cosa assolutamente inedita vent’anni fa, dato che solitamente si registrava una puntata al giorno”.
Slezak: “Lo ricordo anch’io quel momento, soprattutto lo stupore di tutti di vederti così bella nel tuo costume da bagno”.
Sui cambiamenti dei ritmi di produzione:
Slezak: “Quando iniziai era tutto più facile dato che il programma durava soltanto mezz’ora. Facevamo le prove alle 8,15 del mattino e finivamo di girare ogni giorno alle 17 in punto”.
DePaiva: “Io ho sempre lavorato in soap con durata di un’ora, che implicavano lo studio di 13 pagine al giorno e il termine delle registrazioni fra le 19,30 e le 21. Comunque non ho mai avuto grosse difficoltà perché alla fine registravamo soltanto un’intera puntata al giorno. Oggi, invece, lo è perché giriamo tante sequenze scollegate fra loro per il fatto di dover risparmiare tempo se ambientate nello stesso ambiente. Oggi il nostro tipo di narrazione è incentrata più sull’azione che sul racconto. Non so se sia una cosa negativa o positiva, ma sicuramente è meno intima”.
Slezak: “Nel mondo moderno è tutto così veloce. Le nuove tecnologie hanno fatto sì che il pubblico non si accontenti più di sedersi ed aspettare che succeda qualcosa. Gli avvenimenti devono accadere e celermente. Credo che ‘Una Vita da Vivere’ sia sempre stata al passo con i tempi. Anche se lenti, le nostre storie passate sono sempre state di stretta attualità e questo è merito di Agnes Nixon, che per i primi cinque anni è stata la nostra capo sceneggiatrice. Anche dopo che ha ceduto il posto ad altri, è sempre stata consapevole di ciò che doveva andare in onda. La soap era molto bella ieri, come lo è oggi”.
Il tipo di approccio seguito per lavorare:
DePaiva: “Io non mi sento a mio agio se non sono preparata quando varco la porta che conduce al set. Ognuno lavora duramente affinché tutti funzioni per il meglio e per questo non voglio essere l’anello più debole. Se devo recitare con grandi attori come Erika, non posso che avere una etica del lavoro molto forte, ed è questo che cerco di emulare da loro”.
Slezak: “Un aspetto fondamentale del nostro lavoro è l’ascolto. Se non ci si prepara bene non si può rispondere al dialogo in scena. E’ frustrante per tutti”.
Cosa pensano di Melissa Archer (Natalie Buchanan):
Slezak: “Io adoro quella ragazza. Non solo è una finissima attrice, è una persona deliziosa. E’ in grado di creare un mondo attorno al suo personaggio che pochi attori hanno. La sua recitazione non si vede, è del tutto veritiera. Anche se dico che vive su di un altro pianeta, ringrazio Dio per averla fatta venire sul nostro. Ha una dolcezza naturale che è perfetta per Natalie, anche se in principio era negativa. All’inizio non comprendevo da dove emanasse tutta quella energia. Sono molto orgogliosa di lei e di tutto quello che fa”.
DePaiva: “Sì è unita al nostro cast quando era una ragazza, mentre adesso è una donna. E’ cresciuta così tanto, anche professionalmente”.
Cosa pensano di Roger Howarth (Todd):
Slezak: “Sono sempre stata una sua ammiratrice. Penso che sia un attore affascinante, un uomo molto buono ed interessante. Dopo il processo per stupro in cui fu coinvolto Todd, è venuta fuori la sua vena comica e tutto è stato più divertente, e poi lui sa improvvisare molto bene”.
DePaiva: “Come pulirsi le unghie dei piedi con un coltello”
Slezak: “Quando recito con lui sono sempre contenta, mi diverto, ma quando ci ha lasciato è stata dura vederlo andare via”.
DePaiva: “L’ho detto mille volte, sono una fan di Todd e Blair e naturalmente di Roger. E’ un attore brillante e delizioso. Credo che il pubblico li ami perché sono così complicati e ben scritti. Spesso, mi fermo a rivedere vecchi filmati su Youtube e mi dico da sola ‘Wow’. Ritengo che se anche si mettessero da soli in una stanza senza parlare, riuscirebbero ad emozionare ugualmente. E mi rende molto triste sapere che forse, per lungo tempo, non si rivedranno più insieme. Ho rivisto solo di sfuggita Roger in ‘General Hospital’: so che è diventato biondo scuro”.
Slezak: “Davvero è ancora più biondo? Anch’io non seguo più ‘General Hospital’ da anni. Ero una sua fan devota quando ne avevo il tempo, mentre ora non mi sembra più di averne”.
Il motivo per cui Todd e Blair sono così tanto amati dal pubblico:
DePaiva: “Perché tutti, in parte, si possono riconoscere in loro. Entrambi provengono da situazioni tristi e sono alla ricerca di un po’ di felicità, e la riescono a trovare l’uno nell’altra. E poi sono costantemente schiaffeggiati dalle scelte di vita fatte e il pubblico spera con loro che il domani sia più clemente, ma naturalmente non avviene mai. Il fatto che non si arrendono e che ci sia sempre un filo di speranza è ciò che li rende così eccitanti e anche divertenti. Si può ridere anche delle loro disgrazie”.
Cosa pensano dei rispettivi personaggi:
DePaiva: “Penso che Viki e Blair siano delle donne caratterialmente forti, ma in modo differente. Blair è più disfunzionale, mentre Viki, a volte, esagera quando si arrabbia, ma entrambe hanno un grande cuore e riescono dare voce a tutte quelle donne che non hanno la forza per esprimersi. Inoltre, entrambe amano i loro figli, credono in ciò che rappresentano e agiscono con determinazione, passione ed intelligenza. Per questo sono interessanti da seguire”.
Slezak: “Aggiungo che piacciono perché esprimono una grande umanità. Sanno donarsi agli altri e dar loro ciò di cui necessitano”.
Chi è stato il proprio sceneggiatore preferito:
Slezak: “Penso che abbiamo avuto la fortuna di avere dei capi sceneggiatori favolosi. Ovviamente in primis Agnes Nixon, non c’è nessuno migliore di lei. E poi Gordon Russell, che ha scritto per noi per molti anni. Purtroppo ci ha lasciato troppo presto, a causa di un cancro ai polmoni. Creò alcune delle nostre storie migliori, come quella del processo per prostituzione che coinvolse Karen Wolek interpretata da Judith Light. Ci sono poi anche Peggy O’SheaRon Carlivati. Adesso ne abbiamo di nuovi che ci stanno proponendo script favolosi. E’ difficile sceglierne uno perché tutti sono diversi e ognuno ha il suo punto di forza”.
DePaiva: “Io non riuscirei mai a fare il loro lavoro, è la parte più difficile di tutto il nostro mondo. Scrivere per 25 personaggi, ognuno dei quali con una propria linea narrativa che si deve fondersi con un arco di storie. Non so come facciano”.
Le storie più difficili da interpretare:
Slezak: “Credo che siano le malattie, perché devi tenere in debita considerazione i sentimenti di chi ne è realmente colpito e rispettarli. Anni fa il personaggio di Joe Riley (Lee Patterson) fu colpito da un aneurisma celebrale e guarì in quattro mesi. Una volta incontrai un nostro fan che ebbe lo stesso problema e mi confidò che a lui ci vollero dieci anni prima di riuscire a mettersi su di una sedia a rotelle. Certamente, non si poteva far durare così a lungo quella vicenda, ma dobbiamo sforzarci di essere il più realistici possibile”.
DePaiva: “Per me sono le gravidanze. E poi trovo incredibile che non durino mai nove mesi. Ci si scopre incinta a marzo e si partorisce in agosto. E’ pazzesco!”
Quali sono i punti di forza di “Una vita da vivere” che attraggono così tanto il pubblico:
Slezak: “La sua onestà e divertimento. Queste sono l’eredità che ha lasciato, ma fortunatamente è durata poco perché siamo di nuovo in onda. Ciò è merito degli sceneggiatori, che sono stati molto attenti a presentare persone reali in situazioni vere. Non ci siamo mai trasformati in una macchietta. Certamente ci sono stati anche momenti fantastici, ma si sa che nella vita possono capitare dei momenti folli. Penso che sia per questi motivi che la gente ci apprezza”.
DePaiva: “La bravura degli attori a rendere ogni situazione così veritiera. Forse non saremo il gruppo con gli interpreti più belli del mondo come in altre serie, ma siamo molto affiatati e i nostri personaggi fanno ben trasparire il senso di comunità e messi tutti insieme danno un vero spaccato della società. Ci sono i Dorian con la loro ricchezza, i Buchanan con il loro senso di responsabilità, i ‘Todd’ con la loro malvagità”.
Sulla loro lunga carriera in “Una vita da vivere”:
Slezak: “Quando mi hanno assunta non ho mai pensato che avessi trovato un lavoro che avrei mantenuto per ben 41 anni. Ogni volta che ci sono le trattative per il rinnovo del contratto penso sempre che potrebbe finire tutto da un momento all’altro”.
DePaiva: “Io, al termine di ogni giornata, ringrazio Dio per non essere stata licenziata e per essere ancora qui. Ciò che mi mantiene attiva è che ogni giorno è diverso e vivo esperienze differenti negli studi. Adesso, a 52 anni guardando indietro posso dire di avere avuto una bella carriera, ma non ho mai creduto che potesse durare così a lungo”.
In occasione di questo importante anniversario, la creatrice Agnes Nixon ha voluto scrivere una lettera di ringraziamento a tutti i fan e che Erika Slezak legge nel video che segue:

Le confidenze di Jerry verDorn
In un’intervista l’interprete di Clint Buchanan in “Una Vita da Vivere” ha parlato di cosa rappresenta per lui partecipare al reboot del teleromanzo: “Sono abbastanza vecchio per ricordarmi la transizione delle soap opera dalla radio alla televisione. Si è trattato di un evento epocale, esattamente come quello che è successo adesso verso internet. Lavorare in questa nuova realtà non ha cambiato la mia vita. Mi reco sempre negli studi, continuiamo a girare un sacco di scene in pochissimo tempo. L’unica, vera differenza consiste nel fatto che registriamo per cinque settimane e poi ci fermiamo per lasciare gli studi a disposizione a ‘La Valle dei Pini’. Mia moglie dice che si tratta del più bello lavoro part-time del mondo”.
Il rapporto con il pubblico: “Credo che adesso ci segua con maggiore passione perché ci sceglie effettivamente e lo fa ogni volta che ha voglia. Non è più costretto ad aspettarci ad una determinata ora e possono rivedere l’episodio tutte le volte che lo desiderano. Quando ho detto ai miei figli ventenni che stavo per partecipare ad un’operazione simile, si sono rallegrati dicendomi che era finalmente giunto il momento. Loro in televisione seguono solo lo sport, poi tutto il resto lo vedono tramite l’iPad. La gente quando mi incontra non è affatto timida. Era sicuramente più emotiva quando iniziai in ‘Sentieri’, visto che agli inizi Ross Marler era un personaggio negativo. Oggi, dato che Clint oscilla tra il burbero e il tenero, mi danno molti consigli”.
Sul perché ha recitato per così tanti anni nel mondo del daytime: “Dopo 12 anni in cui recitavo in ‘Sentieri’ mi fu diagnosticato un cancro alla prostata. Al momento i miei due figli avevano 6 e 4 anni e temevo che, rimanendo senza lavoro, potessi perdere anche l’assicurazione sanitaria. Per fortuna mi rinnovarono il contratto e decisi di rimanere solo per poter continuare ad averla. E’ stata quindi la vita personale a decidere le sorti di quella professionale. Se non ci fosse stata quella diagnosi, il mio percorso artistico sarebbe stato differente”.
Torna a Llanview la sexy Jenni ‘Jwoww’ Farley
La protagonista del controverso reality “Jersey Shore” ha rivelato che anche a settembre sarà presente sul set della soap opera: “Ho scritto una lettera alla produttrice esecutiva Jen Pepperman raccontandole quanto mi sia divertita a recitare nello show. L’ho ringraziata, è stata la migliore occasione di lavoro che abbia mai ricevuto. Non posso crederci che un programma con una storia lunga 45 anni abbia accettato di avere nel cast una persona come me. Mi piacerebbe avere una gemella cattiva, uccidere qualcuno, fare una bella scena di sesso. Voglio fare di tutto!”
La Farley ha anche ammesso di essere una fan della nuova “La Valle dei Pini”: “Il primo episodio mi ha completamente rapito, ero impaziente di sapere cosa sarebbe successo dopo. E poi vederla mi è utile per migliorare la mia recitazione”.


Chi si vede a Los Angeles
Lo scorso 21 giugno il pilota d’aereo Jake Pavelka è tornato ad interpretare se stesso nelle vicende di “Beautiful”.
Pavelka, che dal 14 gennaio 2011 è il pilota del charter privato di Bill Spencer (Don Diamont), è conosciuto dal grande pubblico americano per aver partecipato ai reality show dell’ABC “The Bachelorette”, in cui belle fanciulle dovevano scegliere il proprio principe azzurro e portarlo all’altare, e “Dancing with the stars” (l’equivalente del nostro “Ballando con le stelle”).
Un’altra star dei reality show si vedrà in “Beautiful”: è Jeff Schroeder, uno dei concorrenti più famosi in tutta la storia del “Grande Fratello” statunitense. Nel teleromanzo Schroeder, che si vedrà sugli schermi d’oltreoceano il 27 agosto, interpreterà un assistente di produzione di “Room 8”, la web serie con protagonisti Maya (Karla Mosley) e Carter (Lawrence Saint-Victor): “Ho girato una scena con Karla. Lei era così bella, mi guardava dritto negli occhi e mi sono dimenticato le battute, così abbiamo dovuto fare un secondo ciak. Mi sono divertito molto perché ho recitato con in mano una scopa e un secchio per la spazzatura. Mi ha ricordato i tempi del liceo, quando per un piccolo problema ho dovuto fare il bidello della mia scuola per un anno intero”.
Per Schroeder si tratta della seconda apparizione nella soap: “Avevo già girato un’altra scena quattro anni fa, appena uscito dal programma insieme alla vincitrice Jordan Lloyd. Abbiamo registrato un piccolo flashback ambientato negli anni Ottanta: io indossavo una maglietta con i puffi, lei aveva i capelli cotonati”.


Chi torna a Port Charles
E’ Richard Simmons, il simpatico insegnante di aerobica negli anni Ottanta! Per Simmons si tratta del secondo cameo che farà nella soap quest’anno: lo aveva già fatto in aprile, apparendo in concomitanza con il Nurses’ Ball.

Link all'articolo originale:
http://antoniogenna.com/2013/07/22/tv-soap-145-le-soap-opera-e-telenovelas-inedite-e-in-replica-da-lunedi-22-a-domenica-28-luglio-2013-soap-usa-una-vita-da-vivere-parlano-erika-slezak-e-kassie-depaiva-e-le-confi/