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lunedì 29 aprile 2013

Da oggi riparte l’avventura statunitense de La Valle dei Pini e Una vita da vivere; parlano Erika Slezak e Kassie DePaiva; Maura West a Port Charles



Oggi, 29 aprile, dopo più di un anno di assenza tornano sui video d’oltreoceano “La Valle dei Pini” e “Una vita da vivere”, visibili tramite i portali internet Hulu, Hulu Plus e iTunes (limitatamente al territorio degli Stati Uniti) e sulla pay-tv FX in Canada.
Per promuovere l’avvenimento, Prospect Park, la società che ha investito e creduto nella loro “resurrezione”, ha diffuso nei giorni scorsi due video che presentiamo in esclusiva. Il primo è una gustosa anteprima di quanto vedranno di qui a poco gli americani:
Il secondo, invece, propone interessanti interviste e uno speciale dietro le quinte:

Il ritorno di “Una vita da vivere”: parlano Erika Slezak …
“Quando ci hanno chiuso, ho pensato ‘Va bene, la mia vita prenderà un’altra strada. Sono già stata così fortunata a lavorare per 41 anni. Però Viki mi mancava terribilmente e ho aspettato un anno che qualcuno mi chiamasse. Mio marito continuava a chiedermi se stessi bene. Io gli rispondevo ‘E’ tutto OK’, ma in fondo ero triste. Quando mi hanno telefonato per avvertirmi che la soap sarebbe ripresa, mi sono chiesta se fossi pronta a ricominciare. L’unica risposta che mi sono saputa dare è stata ‘Sì’, perché la verità è che io non volevo assolutamente smettere di recitare. Sono molto eccitata dalla possibilità di essere presente su questo nuovo mezzo e, come sapete, nel daytime non si muore mai veramente. A ripensarci sembra soltanto che sia trascorso un lungo week-end. Ho ritrovato i nostri cameraman, la nostra costumista e le stesse persone dell’amministrazione”.
Su Agnes Nixon“E’ rimasta devastata quando l’ABC ha cancellato le sue creature. Lei è una signora d’altri tempi, non avrebbe mai esternato il proprio dolore. Non credo che lei abbia il tempo di scrivere tutte le sceneggiature, ma certamente le controllerà per migliorarle ancora più. Lo ha fatto per così tanto tempo, sono molto felice che stia ancora con noi”.
E sulla nuova scrittura: “E’ molto più diretta. I nostri dialoghi rispecchiano quelli di tutti i giorni. Non abbiamo la preoccupazione di dover compiacere o sottostare alla censura di nessun network o degli sponsor. Comunque non sentirete mai pronunciare a Vicki una parolaccia. E’ sempre una giornalista e un’insegnante d’inglese. In ogni caso non ci sarà nulla di oltraggioso. Saremo soltanto più umani.”.
E a proposito della cancellazione, l’attrice non usa frasi di circostanza per accusare il network: “Ci hanno sostituiti con della vera spazzatura. Ma quanti programmi di cucina ci devono essere in TV? Esiste già un canale, Food Network, che propone ricette per 24 ore al giorno. Non se ne sentiva la mancanza di un altro, dove tutti si parlano sopra e non si capisce nulla. Comprendo che produrre un reality costi meno di un teleromanzo, ma ci accusavano falsamente che il pubblico voleva più informazione. Hanno sbagliato a mettere questi nuovi show a metà pomeriggio e adesso penso che lo abbiano capito. Al pubblico di quella fascia oraria non interessa come avere un nuovo taglio di capelli o cucinare in un altro modo il maiale. Vogliono intrattenimento e questo lo dimostra tutta la storia di ABC Daytime. Comunque non attribuisco la colpa a Brian Frons, l’ex presidente di ABC Daytime che ha deciso di chiuderci. E’ stata una decisione presa a più livelli, non solo da lui singolarmente”.
Sui nuovi metodi produttivi: “Non abbiamo ancora visto un solo episodio completo. Abbiamo dovuto girare delle singole scene, che poi sono state montate insieme alle altre. Questo è dovuto al fatto che condividiamo lo studio con “La Valle dei Pini”, così quando hanno terminato di registrare le loro puntate non potevano montare immediatamente tutte le nostre scenografie, per cui abbiamo girato prima tutte le scene nella libreria di Viki, poi in ospedale e così via. Semplicemente non erano ancora disponibili. Le uniche difficoltà sono state nell’imparare a muoversi negli studi e al fatto che, per maggiore sicurezza, abbiamo ripetuto le prime scene due o tre volte anche se non ce ne fosse bisogno. Giustamente volevano scegliere le migliori. E poi è meraviglioso essere ripresi in HD. Quando mi sono vista per la prima volta sullo schermo, ho pensato allo schifo che siamo dovuti sembrare in tutti questi anni”.
Sul nuovo corso di “General Hospital”, prodotto e scritto dagli artefici degli ultimi successi di “Una vita da vivere”: Frank Valentini e Ron Carlivati stanno facendo un lavoro grandioso, nonostante l’ABC abbia cercato di contrastarli cambiando alla soap l’orario di trasmissione, che nel nostro settore equivale ad una campana a morto. Sono sicura che il giorno in cui hanno comunicato la cancellazione di ‘Una vita da vivere’ e ‘La Valle dei Pini’ volevano annunciare anche quella di ‘General Hospital’, ma tre in un colpo solo sarebbe parso a tutti un po’ troppo. Sicuramente avevano in mente con cosa sostituirla. A noi ci hanno dato tempo fino a gennaio 2012 soltanto perché ‘The Revolution’ non era pronta. Quando fummo cancellati, ricordo ancora le parole che Frank ci disse: ‘Non scivoleremo verso la tristezza, ma toccheremo il cielo con un dito”.
Sul futuro di Viki: “Non posso anticipare nulla, ma vedrete fin da subito che la sua relazione con Clint (Jerry verDorn) subirà una battuta d’arresto. Sarà anche molto indaffarata a salvare il suo quotidiano ‘The Banner’, strangolato dalla concorrenza di internet. A fianco di questa battaglia avrà accanto un giovane ragazzo, Jeffrey, che l’aiuterà a dare vita alla sua edizione on line. Corbin Bleu, l’attore che lo interpreta, è bravissimo. Sembra che abbiamo recitato insieme da sempre. E così anche tutti per gli altri giovani: Robert Gorrie, il nuovo Matthew, è grandioso, sensibile e forte. Sembra proprio la versione adulta di Eddie Alderson (Ex-Matthew). Poi Laura Harrier, che nonostante sia alla sua prima prova di attrice è meravigliosa. Io non temo che possano prendere il posto di noi veterani. Io non ho intenzione di vivere per sempre e lo stesso vale anche per Viki. Credo che sia giusto farli crescere, in modo che il pubblico possa conoscerli e affezionarsi a loro. Non mi piace quando i nuovi personaggi sono buttati nel bel mezzo di una storia”.
E infine sul ritorno di Roger Howarth (Todd Manning): “Lo amo! In questi giorni abbiamo girato le scene migliori in assoluto fra di noi. So che ci teneva tanto a tornare. Spero che possa tornare ancora”.
La Slezak, entrata nei panni di Viki il 17 marzo 1971 e lasciati solo nel 2012, per le sue strepitose performance si è aggiudicata ben sei Daytime Emmy nella categoria di Miglior Attrice Protagonista (1984, 1986, 1992, 1995, 1996 e 2005), diventando così l’interprete femminile con il più alto numero di statuette vinte. In realtà la Slezak non è l’interprete originale di Viki: prima di lei il ruolo apparteneva a Gillian Spencer, a cui fu tolto per volontà della creatrice Agnes Nixon.
… e Kassie DePaiva
“Sono così felice di essere qui! C’è una grande energia ed è bello ritrovare tanti vecchi compagni di lavoro. Nonostante il lungo tragitto da casa agli studi e gli innumerevoli incidenti che ho trovato lungo la strada, non vorrei essere in nessun altro posto. E’ un miracolo che siamo ancora in produzione. Dopo che l’anno scorso Prospect Park aveva rinunciato a produrci, ero doppiamente devastata dalla tristezza, ma adesso camminare fra queste scenografie, che sembrano così reali, mi ha rinvigorito. Questo periodo di attesa ci ha fatto comprendere a tutti quanto fossimo fortunati. Il 99% delle persone che si trovano qui a Stamford è perché lo vogliono veramente!”.
Rich Frank e Jeff Kwatinetz di Prospect Park vogliono che le loro due soap siano dei successi. Controllano ogni scena e sono molto propositivi. Dopo aver lavorato per 25 anni sotto l’ombrello di un network, mi sento adesso molto più libera. Non è che non sia grata all’ABC, ma era come una macchina da guerra. Una mia collega, di cui non rivelerò mai il nome, un giorno mi ha detto che recitare per l’ABC era come essere fidanzati con un uomo violento e ora, lavorare per Prospect Park, è come aver trovato la persona giusta. Durante tutto il tempo in cui ho lavorato per l’ABC, noi di ‘Una vita da vivere’ ci sentivamo come figli di un dio minore, adesso invece siamo come dei re. Negli ultimi anni mi sono sentita come in trincea a doverne difendere la messa in onda. E il bello adesso è che tutti potranno seguirci quando lo vorranno”.
Sul futuro di Blair e Todd (Roger Howarth): “Riprenderà esattamente dove l’avevamo lasciata nel gennaio 2012, non a quanto accaduto in ‘General Hospital’. Todd torna in città perché ci sono alcuni problemi in famiglia. Nostro figlio Jack sente molto la mancanza del padre e poi ci sono ancora molte situazioni incompiute fra di loro, anche se non so per quanto tempo potrà restare. Mi è piaciuto come Todd sia stato raccontato in un modo tutto nuovo durante la sua permanenza a Port Charles, ma il bello qui è che sappiamo realmente chi sia. Non menzioneremo cosa è successo fra lui e Carly, anche se reciteremo sapendo che lui ha tradito Blair. Loro due sono sempre stati gelosi dei rapporti che hanno avuto con altre persone”.
La vita di Blair si caratterizza ora anche per il fatto di gestire il locale notturno ‘Shelter’, dove lavora come barista Jenni ‘JWoww’ Farley, nota per aver interpretato il reality show di MTV Jersey Shore”: “Mi piace lavorare con lei, anche se abbiamo condiviso soltanto un paio di scene. E’ una professionista e sta lavorando duramente per farcela. Il mio club è una scelta per attrarre il pubblico giovane, infatti la sua dj sarà la giovane cantante Jessie Malakouti. Sono molto contenta che mi abbiano dato la possibilità di cantare una canzone tratta dal mio secondo CD, ‘No regrets’, che dedico a mio marito Todd, però mi rendo conto di essere fuori dal quel contesto”.
In Italia la DePaiva è conosciuta soprattutto per la sua interpretazione della giovane Chelsea Reardon in “Sentieri” dall’ottobre 1986 al gennaio 1991. Dal 29 novembre 1993 inizia a ricoprire il ruolo di Blair Daimler Cramer (vista in televisione però dal successivo 17 dicembre). Prima di lei Blair era l’attrice Mia Korf.
L’attrice è sposata con il collega James DePaiva, da cui ha preso il cognome (da nubile è, infatti, Wesley), noto per aver interpretato il personaggio di Max Holden (1987-1990 e 1991-2003) proprio in “Una vita da vivere”. La coppia ha un figlio, James Quentin, nato il 12 maggio 1997.


Maura West a Port Charles
La conferma è arrivata: la star di “Così gira il mondo” (ex-Carly Snyder dall’11 aprile 1995 all’8 maggio 1996 e dal 10 settembre 1997 al 17 settembre 2010), che tra il 2010 e il 2011 ha anche recitato in “Febbre d’amore”, apparirà da maggio a “General Hospital” nell’inedito ruolo di Ava Jerome. Un cognome ben noto nella cittadina portuale, che riporta immediatamente alla memoria gli episodi di fine anni Ottanta con protagonista Duke Lavery (Ian Buchanan).


Jeanne Cooper è tornata a casa
Lo ha scritto sabato 27 il figlio Corbin Bersen nella sua pagina Facebook. 


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lunedì 8 aprile 2013

I 50 anni di General Hospital, parlano Geary, Elliot e Shriner; notizie e video dall’episodio speciale; Oliver, da Beautiful a Febbre d’amore; Beautiful aggiorna la sigla iniziale; i Daytime Emmy di nuovo su HLN


Parlano GearyElliot e Shriner
Per celebrare il 50° compleanno di “General Hospital”, Anthony Geary (Luke Spencer), Jane Elliot (Tracy Quartermaine) e Kin Shriner (Scotty Baldwin) hanno rilasciato un’intervista in comune al settimanale “TV Guide”. Di seguito alcuni suoi estratti:
A proposito del ritorno di tanti personaggi del passato e della tendenza, in generale, degli sceneggiatori del mondo del daytime di utilizzarli per breve tempo:
Elliot: “E’ più facile per loro scrivere vecchie storie per nuovi personaggi, piuttosto che scriverne delle nuove per quelli storici. Credo che il successo di ‘Febbre d’amore’ e ‘Beautiful’ risieda proprio nel fatto che utilizzano sempre gli stessi attori da decenni, ma è quello che il pubblico vuole. E fortunatamente questa è la stessa strada che il nostro produttore Frank Valentini e capo sceneggiatore Ron Carlivati stanno percorrendo”.
Geary: “Di solito i nuovi produttori e scrittori vogliono imprimere il loro marchio di fabbrica sullo show e per questo non utilizzano ciò che funziona. Sono egocentrici. Preferiscono eliminare i personaggi più amati con la convinzione che possano ricreare la stessa magia con quelli nuovi. Frank e Ron hanno fatto l’esatto contrario e ci hanno salvato. La situazione stava diventando pericolosa. Brian Frons, il precedente presidente di ABC Daytime, odiava le soap e preferiva i reality”.
Sul fatto d’interpretare uno stesso personaggio per molto tempo:
Geary: “Vive dentro di te, è sempre lì. Una volta, prima di una registrazione, mi sono avvicinato a Jane e le ho confidato che mi stavo annoiando. Lei mi ha risposto di non aver paura perché invece Luke non lo era per nulla. E’ sempre pronto a prendere a calci tutti da un momento all’altro”.
Elliot: “Il primo giorno di riprese del Nurses’ Ball, tutti i personaggi dovevano entrare alla festa camminando su di un tappeto rosso. Io mi sentivo molto a disagio perché non l’ho mai fatto nella mia vita, preferisco sempre entrare dalla porta posteriore. Poi è iniziato il conto della rovescia dell’assistente di studio e quando è scattato il ciak l’ho percorso pavoneggiandomi, ma quella non ero io bensì Tracy! Il giorno dopo la mia parrucchiera mi ha chiesto di rifarle vedere la mia camminata, ma non ci sono riuscita. Al momento della registrazione non ero io”.
Sul primo incontro fra i tre alla fine degli anni settanta:
Elliot: “Ero già nello show quando Tony arrivò. Lo provinai, insieme ad altri 7/8 attori, per il ruolo di Mitch Williams. In queste situazioni, ti capita di recitare la stessa scena per moltissime volte e spesso le interpretazioni degli attori si assomigliano tutte, ma quella di Tony fu particolare per la sua improvvisazione con una penna”.
Geary: “Sì, la ricordo bene. Ero seduto sulla scrivania di Tracy quando presi una penna e iniziai a fare ‘Tic Toc’ come un orologio. Allora lei si avvicinò, me la tolse di mano e disse ‘Ho vinto’. Beh, la relazione tra Luke e Tracy è ancora così da allora”.
Elliot: “La produttrice dell’epoca, Gloria Monty, dopo questa prova decise che fosse meglio creare appositamente un personaggio per lui e così nacque Luke Spencer.
Shriner: “La prima volta che vidi Tony fu sul set. Lo guardavo mentre Luke, fischiettando, cercava di sabotare l’auto di Scotty. Io pensai: ‘Ma chi è? Da dove viene? E’ un attore favoloso!’
Elliot: “Non ricordo quando incontrai Kin per la prima volta, ma non potrò mai scordarmi il fatto che i nostri camerini erano vicini. Dal suo era un continuo viavai di ragazze che, uscendo, continuavano a tirarsi giù le gonne o alzarsi la cerniera dei pantaloni. E poi lasciava sempre aperto il rubinetto. Mi faceva impazzire per tutta l’acqua che sprecava. E non si poteva entrare nel camerino per chiuderlo perché ognuno doveva portare sempre con sé la propria chiave per evitare che si verificassero dei furti”.
Sul rapporto con Gloria Monty:
Elliot: “Adesso posso finalmente raccontare perché me ne andai via dopo il suo arrivo. Lavoravo tantissimo e chiesi un piccolo aumento di stipendio e lei comunicò al mio agente che non ero professionale. Possono dire tutto di me, ma non questo. Questa cosa mi offese così tanto che decisi di andarmene appena sarebbe scaduto il mio contratto. Feci poi delle brevi apparizioni in ‘California’ e poi fui ingaggiata in ‘Sentieri’. Tornai soltanto nel 1989 quando Gloria non c’era più. Solo una volta rimpiansi di essermi andata. Mentre recitavo ne ‘La Valle dei Pini’, Julia Barr (Brooke English) mi invitò a casa sua per un pranzo e fui meravigliata per come l’avesse arredata. In quel momento mi resi conto che se fossi rimasta per così tanto tempo in una stessa soap avrei potuto crearmi uno spazio tutto mio, però artisticamente non rimpiango nulla. Poi con Gloria ci fu l’incidente per gli Emmy. Non voleva assolutamente sottoporre alla giuria la mia candidatura. Me lo disse la sua segretaria, che mi convinse a presentarla di mia spontanea volontà. Corsi a farlo ed è stata l’unica volta che nella mia vita ho compiuto un gesto simile: gli Emmy non sono proprio fatti per me”.
Shriner: “Ricordo quella volta in cui eravamo sulla mia Jeep lungo Mulholland Canyon e lei continuava ad urlare di guidare meno velocemente. Un’altra volta ero in sella sulla mia moto quando vidi, sul lato della strada, Chris Robinson (Rick Webber). Allora gli dissi di comunicare a Gloria che quel giorno non sarei venuto al lavoro e lui mi rispose che non lo avrebbe mai fatto, perché altrimenti lo avrebbe ucciso! Compresi subito come non farla arrabbiare. Bisognava farla ridere!”
Elliot: “Quelli erano giorni in cui non potevi assolutamente ammalarti. Se avevi la febbre ti mettevano un medico a fianco durante le registrazioni o un secchio se ti presentavi troppo ubriaco”.
Geary: “Ricordo che il medico ti faceva passare la sbornia dandoti una pillola di vitamina B. Io non ho mai avuto gli stessi problemi che molti hanno avuto con Gloria”.
Elliot: “Forse perché eri troppo ubriaco rispetto a noi!”
Geary: “Può darsi che fosse vero, però era brutale quando ti costringeva a rifare la scena fino a quando non veniva come voleva lei”.
Elliot: “Non si riusciva mai a discutere con lei, ma alla fine aveva sempre ragione. Era molto intelligente, ma anche viscida e ci sentivamo tutti in trincea con lei. Eravamo giovani, realmente eravamo amici fra tutti e ci frequentavamo anche al di fuori del set. Andavamo al cinema, viaggiavamo. Eravamo felici per le vittorie degli altri e ci sostenevamo in caso di disgrazie. Abbiamo condiviso matrimoni, nascite, divorzi, lutti. Kin era con me quando mio padre morì, mentre io ero con Tony quando sua madre scomparve. A volte finivamo di girare alle due del mattino e dormivamo nei camerini perché poi al mattino dovevamo riprendere presto. Non c’erano sindacati a proteggerti e per questo Gloria ha potuto instaurare il suo regno e farci fare tutto quello che voleva. Per questi motivi ci siamo affezionati gli uni con gli altri e siamo diventati davvero amici. Nonostante tutto Gloria era un eccezionale talent-scout: vedeva qualcosa di speciale negli altri e siamo stati fortunati di essere stati scelti da lei”.
Geary: “Non aveva nessun timore a licenziare qualcuno”.
Shriner: “Una volta ha ideato un uragano che colpisse Port Charles per spazzare via tutti gli attori che non le piacevano. E per salvare Scotty e Laura li fece bloccare in un capannone fuori città affinché sopravvivessero”.
Geary: “Un giorno io e Gloria eravamo sul set e lei, ad un certo punto, si rivolse a me dicendomi: ‘Guarda tutti questi bambini Ce ne sono troppi nello show in questo momento. Mi vien voglia di scrivere di un incidente ad uno scuolabus…’ Questa era Gloria”.
Elliot: “Per molto tempo sul set c’era un uovo di plastica, che noi chiamavamo l’uovo del dinosauro perché Gloria era un vero dinosauro. Dopo una settimana di lavoro lo ritrovava in camerino l’attore che era meno piaciuto a Gloria. Era il suo modo di dirci che potevamo fare ancor di più e quell’uovo lo dovevamo conservare per la prossima ‘vittima’ ”.
Geary: “In quel tempo il personaggio di Heather Webber era interpretato da Mary O’Brien, e una volta ebbe dei problemi a piangere durante una scena. Allora Gloria scese giù dalla regia e la rimproverò. Dopo tre o quattro viaggi in cui l’accusò che il suo pianto era inveosimile, le disse che era la peggiore attrice che avesse mai assunto e che stava rovinando ‘General Hospital’ con il suo comportamento. Continuò fino a quando Mary non si mise a piangere sul serio, allora ricorse in regia e le fece interpretare la scena, che finalmente venne come desiderava. Ero molto in imbarazzo quando umiliava le persone, però amavo molto le sue eccentricità”.
Shriner: “Aveva perfettamente chiara tutta la situazione. In occasione del matrimonio fra Luke e Laura, mi tenne nascosto tutto il giorno nella roulotte affinché sorprendesse davvero tutti il fatto che Scotty comparisse e prendesse il bouquet di Laura. Quel giorno incontrai per la prima volta Tristan Rogers (Robert Scorpio). Dormiva nella mia stessa roulotte. In quei tempi non si sapeva mai dove avremmo trascorso i nostri fine settimana. Eravamo sempre in giro a fare delle promozioni in qualche sperduto centro commerciale. Leslie Charleson (Monica Quartermaine) ha molte foto di noi due insieme scattate in queste occasioni, ma non ci ricordiamo per nulla dove fossimo. E poi che risate con Tony. Ricordi quella volta in cui ci perdemmo una notte in Canada o quando ci tuffammo dal tetto di un hotel dentro una piscina a forma di cigno?”
Notizie e video in breve
Il prossimo 21 aprile è prevista la prima apparizione di Marcy Rylan (che adesso preferisce farsi chiamare Emme Rylan) nelle vicende di Port Charles come Lulu Spencer. Lo ha comunicato la stessa attrice con un tweet:

Alle 9,30 del primo aprile il produttore Frank Valentini, accompagnato dal capo sceneggiatore Ron Carlivati e dagli attori Anthony Geary, Genie Francis, Kin Shriner, Jason Thompson, Kelly Monaco e Finola Hughes, ha suonato la campana di apertura delle contrattazioni della Borsa di New York. Un privilegio che viene concesso a pochi e che vediamo nel seguente video:

Giovedì 4 aprile ABC ha proposto uno speciale del talk-show “Katie”, condotto dalla giornalista Katie Couric, per celebrare l’ultima soap opera superstite nella sua programmazione. La giornalista farà un piccolo cammeo nelle vicende della soap martedì 16 aprile.
Sempre Katie Couric:
E adesso non ci resta che vedere l’episodio speciale del 50° anniversario (slittato al 2 aprile per via degli stravolgimenti subiti dalla programmazione dovuti all’elezione del Sommo Pontefice) in cui si rivedono nuovi e vecchi amici:


Da “Beautiful” a “Febbre d’amore”
Nuovo cross-over in vista per le due soap opera sorelle. In occasione di una storia che vede al centro la Jabot Cosmetics, a Genoa City apparirà l’attore Zack Conroy sempre nelle vesti del fotografo di moda Oliver Jones. Conroy girerà le sue scene il prossimo 17 aprile, che si vedranno in TV a partire da martedì 21 maggio.
Quarant’anni di “Febbre d’amore” in TV
Il primo aprile è andato in onda su Hallmark Channel uno speciale del talk-show “Marie”, condotto da Marie Osmond, dedicato al 40° anniversario di “Febbre d’amore”. All’evento hanno preso parte Peter Bergman e Melody Thomas Scott, che hanno parlato della relazione fra Jack e Nikki, Michelle Stafford (Phyllis) e Joshua Morrow (Nicholas Newman), Doug Davidson (Paul Williams) e Lauralee Bell (Christine), Jess Walton (Jill) e Jeanne Cooper (Katherine). In particolare segnaliamo i momenti in cui la presentatrice legge un brano tratto dalla biografia di Bill Bell, il creatore della soap, in cui afferma di quanto sia orgoglioso della figlia Lauralee, che si commuove. E poi quello in cui la Cooper lo ringrazia per averla salvata dalla dipendenza dall’alcol:


Finalmente “Beautiful” aggiorna la sigla iniziale
Parecchi mesi dopo l’uscita di scena prima di Adrienne Frantz, poi di Ronn Moss e infine di Susan Flannery, in casa “Beautiful” è stata aggiornata la sigla iniziale che comprendeva ancora i volti di quei protagonisti. Da lunedì scorso 1° aprile è in onda la sigla aggiornata, con nuovi scatti per i volti storici rimasti (John McCook e Katherine Kelly Lang) ed i nuovi attori entrati nel frattempo (Karla Mosley e Lawrence Saint Victor)… anche se nella sigla è sempre presente Winsor Harmon (Thorne) che appare ormai pochissime volte l’anno.


Ancora Daytime Emmy on air
La 40° edizione dei Daytime Emmy verrà proposta in televisione attraverso gli schermi della cable HLN. L’ex CNN2 ha deciso di trasmettere anche quest’anno l’evento dato il successo riscosso nel 2012 che, raggiungendo 920.000 spettatori, si è affermato come il programma non giornalistico più visto in tutta la sua storia. Lo spettacolo è previsto per il prossimo 16 giugno, dalle 20.00 alle 22.00 (ora americana).

Link all'articolo originale:

lunedì 12 dicembre 2011

Christopher Meyer a "General Hospital"; James Franco; Brian Frons via dall'ABC; il futuro delle soap opera secondo Cady McClain




Da gennaio il modello Christopher Meyer entrerà a far parte del cast fisso di “General Hospital” nel ruolo di TJ, un ragazzo ribelle orfano di padre.
Riferendosi alla sostituzione di Jill Farren Phelps con Frank Valentini al timone di “General Hospital”, James Franco ha dichiarato che “Anyone in Soaps would be a fool not to want to work with her” (“Nessuno nel mondo delle soap sarebbe così pazzo da non voler lavorare con lei”). Con questa frase però Franco si è attirato le critiche degli spettatori che ritengono la Phelps colpevole di aver distrutto la soap allontanando interpreti amatissimi (Anna Lee, Genie Francis, Brad Maule, Stuart Damon solo per citarne alcuni) e realizzato trame che ne hanno profondamente alterata l’anima.

Nel teleromanzo l’attore è apparso ben tre volte nel ruolo dell’artista Franco: la prima nel 2009, poi nel marzo e settembre 2011. Questa partecipazione non ha mai fatto registrare un aumento degli ascolti, né emozionare i fans che la ritengono soltanto una parentesi lavorativa dal cinema per soddisfare il suo ego. Inoltre contestano le vicende che l’hanno visto coinvolto, estranee alla continuità dello sceneggiato.
(Nell’immagine in alto una scena di “General Hospital” con James Franco).
Dal prossimo gennaio Brian Frons lascerà la presidenza di ABC Daytime per assumere quella di Times Square Studios, una nuova divisione produttiva sempre appartenente al network con l’obiettivo di supervisionare talk/reality già esistenti e di crearne dei nuovi nell’area lifestyle/salute per il daytime e le syndication. Sotto il controllo della società rientrerà anche “General Hospital”, l’unico show non reality che dal 2012 sarà presente all’interno della programmazione pomeridiana dell’ABC.

La notizia dell’allontanamento di Frons ha colto di sorpresa gli americani che lo auspicavano già da tempo. E’ responsabile, infatti, della cancellazione di “Port Charles”, “La valle dei pini” e “Una vita da vivere” e sarà ancora lui a decidere le sorti di “General Hospital”. Una curiosità: Frons fu anche l’artefice della doppia eliminazione dai palinsesti di “Aspettando il domani” quando era a capo prima della CBS Daytime (1982) e poi della NBC Daytime (1986).



Attraverso la sua pagina Facebook, ancora una volta Cady McClain (ex-Dixie Chandler “La valle dei pini”; ex-Rosanna “Così gira il mondo”) è tornata a scrivere sulla vicenda di Prospect Park.
Secondo l’attrice la società ha utilizzato il consenso raccolto in quarant’anni dalle soap opera ABC solo per attirare l’attenzione degli investitori, per poi dirottarla su altri progetti più economici. Non ritiene quindi plausibile le dichiarazioni del management di Prospect Park che imputano la loro mancata produzione web al rifiuto dei sindacati degli attori e sceneggiatori di accettare tagli ai compensi. Anzi le persone da lei interpellate hanno confermato la volontà di continuare a trattare. Inoltre l’ha anche accusata di essere sempre stata a conoscenza che il pubblico de “La valle dei pini” e “Una vita da vivere” ha un’alta età media, poco incline ai consumi e all’uso di internet. Non doveva, perciò, addebitare anche al loro basso profilo sociale il fallimento dell’operazione. Infine esprime la delusione per il trattamento riservato ad Agnes Nixon, illusasi che i suoi “figli” potessero continuare a vivere.

Nel post la McClain stila anche una serie di idee per favorire la produzione cheap dei teleromanzi sulla rete. Tra le più importanti segnaliamo:
1)      Disporre di un unico studio con tutti set fissi, ma non a Manhattan;
2)      Registrare scene più lunghe;
3)      Girare un solo episodio al giorno per così evitare di fare e pagare straordinari;
4)      Utilizzare una troupe composta da pochi addetti;
5)      Avere sotto contratto un numero limitato di attori, tutti retribuiti con lo stesso compenso. Gli spettatori acconsentirebbero anche di non rivedere tutti i propri beniamini se la qualità della storia rimanesse elevata.

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