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lunedì 16 febbraio 2015

General Hospital: intervista alle “regine”; arriva Rebecca Budig – Beautiful: update sulle condizioni di Linsey Godfrey – Febbre d’amore: la “guerra” infinita di Victoria Rowell – Days of Our Lives cambia i suoi capi sceneggiatori


Parlano le regine di “General Hospital”: Jane Elliot, Nancy Lee Grahn, Finola Hughes, Maura West e Michelle Stafford
Una recente intervista ha riunito le più grandi star femminili del teleromanzo ambientato a Port Charles, che hanno risposto alle domande più insidiose, a partire da come sia possibile che, al centro delle vicende, vi siano tante attrici con più di quarant’anni (fatto impensabile in passato):
Hughes (Anna Devane): “Adesso abbiamo un produttore esecutivo moderno, Frank Valentini. Ho iniziato la mia carriera come attrice di soap proprio in ‘General Hospital’ e poi me ne sono andata via per un po’ di anni. Però, quando avrei voluto tornare, non me lo hanno permesso fino a quando non è arrivato lui”.
Grahn (Alexis Davis): “Per anni io e Jane Elliot eravamo le uniche donne ‘anziane’ sotto contratto. Non è un mistero che il precedente presidente di ABC Daytime Brian Frons voleva che le storie si concentrassero soltanto sugli attori più giovani per motivi pubblicitari. E gli ascolti sono così crollati. Aveva un senso di repulsione nei nostri confronti”.
Stafford (Nina): “Odio che le donne siano costrette a parlare della propria età. E’ un discorso che non ha senso”.
Grahn: “La situazione non è cambiata fino a quando ad ABC Daytime non è arrivata Vicki Dummer. A lei, Valentini e al nostro capo sceneggiatore Ron Carlivati non interessa la nostra età. E, infatti, i dati d’ascolto li hanno dato ragione”.
Hughes: “Loro non hanno paura di noi, anzi ci trovano sexy. Quando ai vertici di un’azienda ci sono donne, questo problema non si pone per niente”
Elliot (Tracy Quartermaine): “Io non sono così sicura di questo. Negli anni ci sono state diverse donne a capo del network, il cui unico interesse era invece per le storie con protagonisti gli uomini”.
West: “Adesso abbiamo una potente donna avvocato impersonata da Nancy, mentre Finola è uno strepitoso commissario di polizia. Io invece sono una mafiosa”.
Stafford: “Tutte noi interpretiamo delle donne energiche che devono lottare per la loro vita in qualche modo. Il nostro pubblico femminile non desidera vedere donne vittime. Già per troppo tempo hanno dovuto vedere lo schifo di donne cadere a pezzi”.
A proposito del ricorso alla chirurgia estetica, in parte dovuto anche alla trasmissione in alta definizione:
Hughes: “E’ per questo motivo che in scena c’è sempre Ryan Paevey [Nathan] a torso nudo, così l’attenzione si concentra più su di lui che sulle nostre zampe di gallina”.
Grahn: “Quando sto girando una scena di sesso, continuamente grido al regista di non riprendere le mie grosse braccia o sedere! Odio il fatto che ci siano sempre così tanti primi piani ed è per questo che non rinuncio alla mia abbronzatura spray”.
Elliot: “Nel nostro show ci sono tante giovani e belle attrici, che sono già ricorse alla chirurgia estetica con l’obiettivo di mantenere l’aspetto che avevano. Non so cosa il pubblico si aspetti da noi. Il problema siamo noi, che ci guardiamo allo specchio e imprechiamo perché non possiamo sopportare come si è ridotto il nostro collo o il contorno occhi”.
Grahn: “E’ vero. Nessuno dalla produzione ci sta facendo pressione. Anzi, Valentini fa il contrario. Un giorno mi ha detto di non fare assolutamente nulla al mio volto. Io ho fatto qualche ritocchino nel corso degli anni, mi sembrerebbe disonesto non ammetterlo”.
In merito all’uso di Twitter:
Elliot: “Penso che sia narcisistico e voyeuristico”.
Hughes: “Non sono d’accordo. Può essere un importante strumento di marketing per pubblicizzare lo show”.
Stafford: “E’ obbligatorio nel mondo di oggi”.
Elliot: “Ma si impadronisce di te. Vedo molti nostri colleghi perdersi in esso. Devono controllarlo sempre per leggere cosa si dice su di loro. Si estraniano dalla vita, dalle cose davvero importanti. Vivono dentro ad un telefono cellulare”.
Grahn: “Ha i suoi vantaggi, ma a volte sarebbe meglio stare zitti. L’ho imparato nel modo più duro. Quando si è in compagnia di un Martini, non si dovrebbe twittare”.
West: “Sono d’accordo con Jane. Passavo troppo tempo su Twitter, così mi sono tirata un po’ indietro. Adesso, quando torno a casa, spengo il telefono. Voglio vivere la mia vita al momento, con le persone che amo. Ho cinque bambini che hanno bisogno della mia attenzione”.
Grahn: “E ‘così triste quando mia figlia, a casa mia, mi manda un tweet dall’altra stanza scrivendomi ‘Mamma, sono affamata. Riesci a darmi qualcosa da mangiare?’”
Hughes: “Adoro il tasto blocca utenti. I fan di Twitter di Nancy mi hanno insultata quando il mio personaggio si è scontrato con il suo”.
West: “Dovremo essere solidali nel bloccare quegli utenti che insultano uno di noi. Dovremmo comportarci come una squadra, soltanto in questo modo smetterebbero”.
Stafford: “Alcuni spettatori mi hanno definita una ‘vecchia vacca’ per il semplice fatto che preferivano un altro attore e questo non ha mosso un dito in mio soccorso perché temeva poi di non essere più amato. Mi chiedo che pensiero possa essere quello di sentirsi bene nel vedere qualcun altro fallire?”
Sul fatto che aggiudicarsi la statuetta del Daytime Emmy porti ricchezza, lavoro sicuro e altri benefit (nella foto in alto Maura West con la figlia Katherine Marie nel 2010 quando ha vinto come Miglior Attrice Protagonista per “Così gira il mondo”):
Grahn: “Non otteniamo nulla di tutto questo! L’unico vero vantaggio è che quando i giornalisti scrivono su di te, il nostro nome è preceduto da “vincitore di Emmy Award”. Tutto qui, a parte la soddisfazione dei tuoi genitori”.
Hughes: “Non comporta alcun tipo di sicurezza del lavoro. Dopo aver fatto ‘La Valle dei Pini’, ho dovuto reinventarmi conducendo il reality show di moda ‘How Do I Look?’ perché non avevo altre opportunità”.
Grahn: “I registi e i direttori dei casting dei programmi del prime time ci trattano come se avessimo la peste. Sia chiaro che non sto cercando un altro lavoro, ma, se non fosse così, dei miei premi non fregherebbe nulla a nessuno. Non vi è alcun fattore “cool” per recitare in una soap. Ma, chi se ne frega? Stiamo avendo un’esplosione negli ascolti!”.
Elliot: “Competere per un premio mi fa impazzire!”.
Stafford: “Ho lavorato in uno show, che non posso nominare, in cui uno degli attori veniva sempre venuto sul set incazzato e aveva da ridire su ogni aspetto della trama”
Hughes: “Odio queste cose”.
West: “Mi irrita quando ogni singola indicazione dei registi consegnata ad un attore diventa motivo di lite: ‘Beh, pensavo che …’ A nessuno gliene frega niente di cosa pensi! Non stiamo raccontando la sua storia, stiamo raccontando la storia degli sceneggiatori!”.
Elliot: “Mi piace definirmi come ‘un’attrice sul pezzo’, nel senso che bisogna buttarsi sulla scena e basta. Non c’è tempo per prove o discussioni. Quando Donna Mills ha iniziato a recitare in ‘General Hospital’, mi ha fermato nel corridoio e mi ha messo le mani intorno alla gola accusandomi di non averla avvertita delle modalità del lavoro. La conosco da decenni, una settimana prima gliele avevo spiegate bene, ma per lei non è stato abbastanza. Aveva ragione. Se non si è mai lavorato prima nel daytime, i tempi di produzione fanno davvero paura”.
Hughes: “Potete non crederci, ma non abbiamo nemmeno cinque minuti per chiacchierare fra noi”.
Elliot: “Figuriamoci poi a pranzare insieme! Maura, addirittura, non mi apre neppure la porta del suo camerino, che si trova di fronte al mio, quando le busso semplicemente per salutarla”.
West: “Soffro di ansia sociale”.
Elliot: “Ti busso perché ho bisogno di conforto. Non potremo inventarci un segnale che comprendiamo solo noi due?”
Grahn: “Non riesco ad immaginare di stare sempre sola nel mio camerino. Ecco perché sono sempre in sala trucco … a spettegolare!”
Sulla scelta di lavorare nel daytime:
Elliot: “Ho deciso di proseguire a lavorare in questo settore perché non volevo rischiare di restare disoccupata avendo dei figli da crescere”.
Grahn: “Anch’io ho preso questa decisione per il bene di mia figlia. Mi sono persa altre grandi opportunità? Certo, ma credetemi, un sacco di attrici del prime time avrebbero fatto cambio con me in un baleno”.
Stafford: “Ho preso un rischio enorme lasciando un lavoro sicuro in ‘Febbre d’amore’. Molti mi hanno chiesto come potessi farlo avendo un bambino”.
Hughes: “Glielo detto anch’io! Ho avuto paura per lei, ma il suo rischio l’ha ripagata. Sarebbe bello se fossimo tutti senza paura. Hai dato a tua figlia un’importante lezione di vita: essere audaci, correre rischi”.
Stafford: “Hmm … a dire la verità, non credo che lei non l’abbia nemmeno notato!”.
Chi arriva a Port Charles
E’ Rebecca Budig, in Italia nota per essere stata la terza Michelle Bauer in “Sentieri” (30 novembre 1995 – 4 novembre 1998), mentre negli USA per aver interpretato Greenlee Smythe, ad intermittenza, dall’11 agosto 1999 al 23 settembre 2011 ne “La Valle dei Pini”. In “General Hospital” sarà una killer e inizierà le registrazioni a fine mese.
Ricordiamo che l’8 settembre 2014 l’attrice è diventata madre di una bambina, Charlotte Jo, avuta dal marito Michael Benson, un responsabile marketing televisivo sposato nel 2012.
L’annuncio del suo arrivo è stato dato dal produttore Frank Valentini su Twitter:


Ancora sulle condizioni di Linsey Godfrey
Con una serie di tweet, la dolce interprete di Caroline ha voluto ringraziare i fan per l’affetto dimostratole dopo l’incidente in cui è stata coinvolta lo scorso 2 febbraio. Inoltre, ha aggiunto che dovrà affrontare un lungo periodo di riabilitazione e che la forza per affrontarlo lo trova nella figlia Aleda Seren, che ha voluto sempre con sé durante il ricovero.

La “guerra” infinita di Victoria Rowell
Mossa a sorpresa dell’ex interprete di Drucilla Winters. Dopo aver trascorso anni ad accusare la produzione di “Febbre d’amore” di relegare gli attori di colore ai margini delle vicende, adesso l’attrice dalle parole è passata ai fatti. Nei giorni scorsi ha indetto una conferenza stampa a New York in cui ha rivelato di aver denunciato la CBS e la Sony, la società produttrice della soap, di discriminazione razziale e d’impedirle di tornare a lavorarci. Pronta è stata la replica del network, che ha ricordato che nel 2007 è stata una decisione dell’attrice abbandonare il set, di non nutrire rancore nei suoi confronti e di volersi difendere da accuse infondate.


Terremoto” a Salem
Con una mossa a sorpresa, nei giorni scorsi la NBC ha comunicato la sostituzione dei capi sceneggiatori Gary TomlinChristopher Whitesell, in carica dal 17 agosto 2012, con Dena Higley Josh Griffith. La Higley aveva già sceneggiato il teleromanzo dal 7 marzo al 15 agosto 2003 e dal 23 agosto 2008 al 25 agosto 2011, mentre Griffith è stato fino a pochi mesi a capo degli sceneggiatori di “Febbre d’amore”, prima di ricevere il benservito dalla sua amicaproduttrice Jill Farren Phelps.
Non è un mistero che nelle ultime settimane le vicende di “Days of our Lives” abbiano scontentato un po’ tutti. Con questa mossa il network, che comunque continua a caldeggiare l’ipotesi di cancellarlo per sostituirlo con delle più economiche news, vorrebbe fargli festeggiare degnamente il 50° anniversario che cadrà il prossimo novembre, con storie da ricordare come è accaduto negli ultimi due anni. Dato però il lungo periodo d’intervallo fra produzione e messa in onda, le novità apportate dai due sceneggiatori non si vedranno in televisione sino a metà luglio.

La settimana statunitense di “Beautiful”

  • Katie (Heather Tom) chiede un favore a Brooke (Katherine Kelly Lang); Rick (Jacob Young) e Maya (Karla Mosley) si godono il loro potere alla Forrester Creations.
  • Brooke si prepara a vivere una giornata di disagio al matrimonio di Bill (Don Diamont) e Katie di matrimonio con l’aiuto da un’improbabile fonte; Ridge (Thorsten Kaye) e Caroline (Linsey Godfrey) si presentano per la prima volta come coppia ufficiale.
  • Bill e Katie celebrano la loro riunione; Quinn (Rena Sofer) fatica a capire perché Deacon (Sean Kanan) voglia restare nella vita di Brooke.
  • Rick è preoccupato per la reazione che avrà Eric (John McCook) quando tornerà a casa; Steffy (Jacqueline MacInnes Wood) cerca di convincere Liam (Scott Clifton) di accettare le condizioni per far parte del suo piano.
  • Eric si assume la responsabilità di tutto ciò che è accaduto alla Forrester in sua assenza, e prende una decisione in merito il futuro della società e la posizione di CEO.

Link all'articolo originale:http://antoniogenna.com/2015/02/16/tv-soap-289-soap-usa-general-hospital-intervista-alle-regine-arriva-rebecca-budig-beautiful-update-sulle-condizioni-di-linsey-godfrey-febbre-damore-la-guerra-infinita-di/

lunedì 31 marzo 2014

Beautiful, parlano Don Diamont e Rena Sofer; 41 anni per Febbre d’amore; il primo giorno di Cady McClain; addio a James Rebhorn



Parlano Don Diamont Rena Sofer
Intervistati da Michael Fairman, ecco cosa hanno risposto gli interpreti di Bill Spencer e Quinn Fuller.
A proposito dell’infuocata scena di sesso fra i due, che ha ricordato a molti quanto descritto nel romanzo “Cinquanta sfumature di grigio”:
Diamont: “E’ la cosa più audace che abbia fatto nel daytime. Una scena del genere non credo che si sia mai vista. E’ in totale sintonia con Bill e la sua storia. Quando l’ho vista in televisione ho pensato subito che fosse buona, anche se era stata scritta in maniera diversa”.
Sofer: “Quando l’ho vista invece io ho pensato che fosse un porno! Mi sono nascosta sotto i cuscini per la vergogna. Per fortuna che in quel momento ero in casa da sola. Credo rifletta perfettamente l’animo di Quinn. Voleva essere toccata in modo più profondo da Bill e ci è riuscita. Quello che mi piace è che sia un personaggio nuovo per ‘Beautiful’: a differenza di tutte le altre donne che desiderano sposare il proprio amato e piangono se non ci riescono, lei non è di questa convinzione. Lo voleva e l’ha preso. Non si aspetta nessun altro tipo di legame con lui. Fino a quando non l’abbiamo registrata, non mi sono resa conto di quante persone lavorassero nella produzione. Erano tutte lì a vederci”.
Diamont: “Il momento più divertente è stato alla fine delle riprese, quando siamo dovuti andare in sala audio a registrare i gemiti. Prima di entrarci non facevamo altro che ridere. Il produttore Edward Scott ci ha rimesso all’ordine perché dovevamo concludere il tutto entro la giornata”.
A proposito di Quinn:
Sofer: “Il mio personaggio è molto cambiato dall’inizio. Quando sono arrivata sul set non era ancora ben chiaro cosa mi aspettasse e così le prime scene le ho passate sempre a piangere per qualsiasi motivo. Così sono andata dal produttore esecutivo Bradley Bell e gli ho detto che non ero interessata a fare concorrenza alle altre protagoniste, molto più brave di me nel disperarsi. Hanno iniziato allora a riscriverlo, focalizzando la sua vita sul fatto che abbia cercato di far crescere Wyatt (Darin Brooks) al meglio delle sue possibilità. La scena di sesso con Bill è stata importante anche perché è stata la prima che riguardava soltanto Quinn e non coinvolgeva in qualche modo anche il figlio o Hope (Kim Matula). Mi piace interpretare personaggi originali, come lo fu ai tempi Lois Cerullo in ‘General Hospital’. Credo che nel daytime le donne siano abbastanza stereotipate: la cattiva, l’ingenua o l’eroina. Come attrice voglio uscire da questi schemi. Non penso che Quinn possa rivelarsi una pazza. Nella mia mente non c’è nulla di psicopatico. Semplicemente lei sa cosa vuole ottenere dalla vita e sta agendo di conseguenza”.
Su Don Diamont:
Sofer: “Quando ho avuto la conferma di essere stata ingaggiata, ho detto a tutti i miei amici che avrei lavorato con l’uomo più bello del mondo! Io odio lavorare con le persone che vengono a registrare poco preparate o che si lamentano sempre. Don non è proprio fra quelle. E’ molto preciso ed è molto più veloce di me ad imparare. Io, invece, mi devo preparare sempre con un largo anticipo e forse anche per questo motivo la mia carriera non è stata così brillante come la sua. E se oggi Quinn è un personaggio diverso da quello ipotizzato è grazie anche al suo sostegno”.
E su Darin Brooks:
Sofer: “Beh, diciamo onestamente che per una questione anagrafica Darin non potrebbe mai essere realmente mio figlio, ma adoro lavorare con lui. Il rapporto fra Quinn e Wyatt è bello perché i due sono cresciuti insieme, riescono a parlare liberamente, come accade fra amici.

Tanti auguri “Febbre d’amore”!
Lo scorso mercoledì, il 26 marzo, la soap opera ambientata nell’immaginaria città di Genoa City ha compiuto 41 anni. La puntata in questione si è caratterizzata per due momenti in particolare: il primo è il lungo flashback con immagini risalenti al 1981 dove si sono visti dei giovanissimi Nikki (Melody Thomas Scott) e Paul (Doug Davidson). Il secondo, invece, per la partecipazione di Hilary (Mishael Morgan) e Neil (Kristoff St. John) al gioco a premi “The Price Is Right” (il nostro “OK, il prezzo è giusto!”) durante il loro viaggio d’affari a Los Angeles. Anche nella finzione narrativa, il quiz ha visto Drew Carey nelle sue consuete vesti di presentatore.
Ed ecco alcuni interessanti dati sul successo della soap opera:

Il primo giorno di Cady McClain
Così la nuova interprete di Kelly ha raccontato come ha vissuto il primo giorno sul set di “Febbre d’amore” lo scorso 26 marzo: “Mi sono alzata alle 5:30 del mattino e dopo aver bevuto la mia solita acqua calda al limone ho guidato verso gli studi della CBS. Qui sono stata accolta dalla bravissima Kathy Jones, che mi ha reso presentabile per la televisione grazie alla sua abilità nel truccarmi. La prima persona che ricordo di aver incontrato, almeno prima di assumere una bella dose di caffeina, è Amelia Heinle, che incrociavo nei corridoi dell’ABC a New York in quanto gli studi de ‘La Valle dei Pini’ erano attigui a quelli di ‘Quando si ama’ in cui lei recitava nei panni di Steffy. Era incantevole e mi sono sentita un po’ a disagio per il fatto che Kelly stia rovinando il matrimonio di Victoria con Billy. Poi sono arrivati David Tom, con cui ho fatto delle grosse risate per tutto quello che sta combinando il suo personaggio, e Peter Bergman, che non vedevo dal 2004. Peter è entrato improvvisamente nel camerino, ha gridato forte il mio nome e mi ha dato due pizzicotti amichevolmente. Appena il tempo di fare due chiacchiere e poi siamo stati chiamati sul set dal regista della giornata, Casey Childs, che avevo conosciuto a ‘La Valle dei Pini’ e grazie alla sua bravura abbiamo fatto le prove tecniche velocemente”.
“Peter mi ha riaccompagnato in camerino, dove mi ha fornito delle indicazioni utili sul rapporto fra Kelly e Jack e ne abbiamo approfittato per ricordare i bei tempi trascorsi insieme, in particolare le scene girate con i nostri grandi colleghi David Canary e James Mitchell. Subito dopo mi hanno sistemato favolosamente i capelli e fatto indossare l’abito di scena. Sono tornata allora sul set, dove mi hanno fatto una bella sorpresa. Il direttore di scena ha annunciato al microfono il mio nome e tutti si sono messi ad applaudire. Una cosa del genere non mi era mai accaduta! Mi hanno sistemato un microfono RF, uno di quelli attaccati al corpo tramite un filo che registra le voci anche nelle posizioni in cui siamo lontani dal microfono sospeso in aria, e poi via alle registrazioni con Peter e David Tom. Mi sono molto divertita. Spero di condividere presto tutte queste scene con voi”!
La rabbia di Victoria Rowell
In una serie di tweet postati il giorno dell’anniversario della soap opera, l’ex interprete di Drucilla Winters, allontanata dal 2007 per circostanze mai del tutto chiarite, ha scritto che il suo successo è grazie alla visione da parte del pubblico afroamericano che ne segue le vicende e si domanda, come mai dietro le sue quinte vi lavorino pochissimi appartenenti a questa comunità.

Ma non solo: rivela che la proprietà di “Febbre d’amore” appartiene per il 51% alla Sony, che assume gli attori, il 48% alla Bell Dramatic Serial e l’1% alla Corday Productions, la società di proprietà della famiglia Corday, ideatori e produttori da sempre di “Days of our Lives”!



Addio a James Rebhorn
Lo scorso 21 marzo è scomparso a 65 anni il famoso attore, noto in Italia non soltanto per innumerevoli partecipazioni in film (Independence Day, Carlito’s Way, Il talento di Mr. Ripley, Lontano dal paradiso) e telefilm (Homeland, White Collar, LAW & ORDER), ma soprattutto per l’interpretazione di Bradley Raines in “Sentieri”, il marito dell’infermiera Lillian che abusa della figliastra Beth.
Ne ha dato notizia l’attrice Frances Fisher con questo tweet, che i più attenti ricorderanno per aver interpretato Suzette proprio in “Sentieri” nel 1985:


Nato a Philadelphia il 1° settembre 1948, Rebhorn studiò Scienze Politiche all’Università di Springfield, Ohio, città in cui sono ambientate guarda caso le vicende del teleromanzo. Oltre a “Sentieri”, dove è rimasto fra il 1983 e il 1985, l’attore è stato Tom Carroll in “The Doctors”, John Brady in “Texas”, Al Miller in “Aspettando il domani”, Henry Lange (1988-1991) e Angus Olivier (2010) in “Così gira il mondo”. Così lo hanno ricordato a “Soap Opera Digest” Tina Sloane Judy Evans, interpreti con Rebhorn di quella straordinaria storyline:
Tina Sloane: “Se n’è andato troppo giovane. Era un piacere lavorare insieme a lui. Tutti lo amavano, era dolce e gentile e sempre professionale. Gli fu difficile interpretare il ciak in cui Bradley violenta Beth, lui che a casa aveva due figlie che adorava, ma come un professionista consumato, fece la più superba prestazione possibile. Quando un paio di anni fa io e Grant Aleksander (Phillip) siamo andati a vederlo a teatro a New York, abbiamo ricordato insieme con piacere i vecchi tempi”.
Judy Evans: “Era l’esatto opposto del suo personaggio. James era un uomo dolce e molto divertente. Questa è la prova di quanto grande fosse. E’ stata una benedizione lavorare con lui. La mia prima esperienza in televisione ed avevo Tina e James come genitori! Non potevo aspirare di meglio. Lui e Larry Gates (H.B. Lewis) mi hanno insegnato la dedizione al lavoro. James era molto sensibile. Ha odiato recitare quella scena”.



SPOILER! Cosa succederà a “Beautiful”, questa settimana, nelle puntate americane
episodi da 6.792 a 6.796 – da lunedì 31 marzo a venerdì 4 aprile 2014
  • Quinn (Rena Sofer) ascolta di nascosto una conversazione tra Brooke (Katherine Kelly Lang) e Bill (Don Diamont), Liam (Scott Clifton) si rende conto dell’importante confessione che sta per fare Aly (Ashlyn Pearce).

  • Ridge (Thorsten Kaye) rassicura Katie (Heather Tom) sul loro futuro. Un evento inaspettato si verifica alla Forrester Creations.
  • Ridge si propone di sostituire Rick (Jacob Young) nella sala del consiglio della Forrester Creations. Brooke condivide un importante segreto con Eric (John McCook).
  • Eric prende una decisione per il bene dei suoi figli. Hope (Kim Matula) e Aly aiutano Oliver (Zack Conroy).
  • Le notizie che giungono dalla Forrester Creations stordiscono Katie. Maya (Karla Mosley) vede qualcosa al Bikini Bar che la sconvolge.

Link all'articolo originale:http://antoniogenna.com/2014/03/31/tv-soap-189-soap-usa-beautiful-parlano-don-diamont-e-rena-sofer-41-anni-per-febbre-damore-il-primo-giorno-di-cady-mcclain-addio-a-james-rebhorn-soap-press-ascolti-usa-10-14-marzo-2/

lunedì 29 ottobre 2012

Il matrimonio di Scott Clifton; Eileen Davidson a Il tempo della nostra vita tra novità e ricordi; Victoria Rowell e Tricia Cast contro tutti; buon compleanno soap opera

Il matrimonio di Scott Clifton
Sabato 20 ottobre l’interprete di Liam Spencer è convolato a nozze con la fidanzata storica Nicole Lampson. Nell’epoca dei social network, non poteva che svolgersi tutto via web, a partire dalla proposta inviata via Twitter:


Alla cerimonia ha partecipato gran parte del cast di “Beautiful”: John McCook (Eric), Don Diamont (Bill), Ronn Moss (Ridge), Adam Gregory (Thomas), Kim Matula (Hope), Jacqueline MacInnes Wood (Steffy), Kristolyn Lloyd (Dayzee), ma non solo. Era presente anche il produttore Ed Scott, accompagnato dalla moglie Melody, ovvero Nikki Newman in “Febbre d’amore”.
La coppia è poi volata in luna di miele a Parigi.
Qui un paio di immagini scattate all’evento da Kristolyn Lloyd:
Il futuro di Kim Matula
Dopo tante uscite di scena, arriva una certezza. Tramite la sua pagina Facebook, l’attrice ha scritto che sono false le voci che la vogliono fuori dalla soap in quanto ha appena rinnovato il contratto per essere ancora Hope Logan per lungo tempo.


Eileen Davidson a “Il tempo della nostra vita” tra novità e ricordi
In un’intervista concessa a Michael Fairman, l’interprete di Kristen DiMera ha parlato del suo ritorno nella soap opera dopo 14 anni di assenza: “Avverto una certa tensione, in particolare verso i fan: per quelli storici che nutrono legittime aspettative sul mio personaggio e anche per i nuovi che non lo conoscono. Ho avuto la possibilità di costruirlo in cinque anni, così tutta la sua pazzia e il dramma sono potuti crescere e affascinarli. Se però adesso Kristen esplodesse immediatamente, non credo che il risultato sarebbe lo stesso”.
Sul ritorno, invece, di Kristen: “In tutti questi anni di assenza, ha seguito innumerevoli terapie per guarire dalla sua cattiveria. E’ rinata, ma ci sono molte persone che la spingono affinché ritorni quella di prima. La cosa divertente è che nessun di noi attori conosce davvero cosa stia per succedere. E’ una trama a più livelli”.
Sulla possibilità che si rivedano in scena anche i personaggi di Susan, Suor Maria Moira, Penelope e Thomas: “Quando Jim Reilly, il capo sceneggiatore che gli inventò, mi disse cosa voleva fare pensai che fosse drogato. Ci furono dei casting per capire chi li potesse interpretare. Fu provinata anche Brenda Epperson, che mi sostituì a ‘Febbre d’amore’ quando me ne andai nel 1988, ma fui felice quando poi li proposero tutti a me”.
“Mi piacerebbe molto che Susan tornasse. Ne abbiamo parlato qualche giorno fa, ma non saprei come potrebbe conciliarsi con il nuovo corso della soap. Non ce la vedo a bere un cappuccino a Horton Town Square e fare un complimento a Kristen. Custodisco ancora la sua dentiera. All’epoca costò parecchio, fu realizzata dalla stessa persona che fece quella di Austin Powers. Mio marito, l’attore Vincent Van Patten, non la può vedere e ai miei figli non l’ho mai mostrata”.
Infine scherza sul grande cappello che l’ha accompagnata nelle prime scene: “Non è un cappello, ma un disco volante! All’inizio delle registrazioni, quando Kristen incontra Stefano, ostacolava l’illuminazione sul mio viso. Quindi me lo hanno spostato all’indietro, ma per fortuna che fra un paio di settimane non lo avrò più. Neanche questo piaceva a mio marito.”
Sul periodo trascorso a “Beautiful”: “Sono innamorata di quel periodo. Non solo ho avuto l’occasione di lavorare con attori straordinari, ma Bradley Bell ha scritto grandi storie per Ashley. E’ stata una boccata di aria fresca. Per un momento, quando sono tornata a ‘Febbre d’amore’ ho sofferto un po’ di tristezza. Penso di essere molto più simile a Kristen che ad Ashley, fatta eccezione per la sua parte malvagia! Ashley è sì rigida, ma è un’eroina. E’ sempre vittima degli altri, ma poi trova la forza per rialzarsi. Kristen, invece, prende in giro le persone, seppur diabolicamente”.
Sull’uscita di scena di Ronn Moss e Susan Flannery: “Non so per quali motivi abbiano voluto andarsene. Sicuramente non è per una questione di denaro, ma per esplorare nuove opportunità. Quando si recita del dramma per tanti anni, poi si sente il bisogno di interpretare anche qualcosa di diverso”.
Sull’improvvisa dipartita da “Febbre d’amore”: “Andando via mi sono sentita come se fossi stata strappata dalle braccia di mia madre. E’ stato difficile salutare Peter Bergman (Jack Abbott) e Marcy Rylan (Abby), ma sono un’attrice e vado dove ci sono buone storie da recitare come in questo caso”.
Tutti (o quasi) contro il bullismo
Lo scorso 19 Ottobre, “Il tempo della nostra vita” ha festeggiato lo “Spirit Day”, la giornata durante la quale milioni di americani indossano dell’abbigliamento color viola per sensibilizzare la popolazione contro il bullismo giovanile, in particolare nei confronti degli omosessuali. Nelle immagini possiamo riconoscere Bill Hayes, Kristian Alfonso, Freddie Smith, Kate Mansi, Blake Berris, Eric Martsolf, Nadia Bjorlin, Deidre Hall, Eileen Davidson, Shawn Christian e Camila Banus.




Victoria Rowell e Tricia Cast contro tutti
Con una serie infinita di messaggi postati su Twitter rivolti a dirigenti della Sony, CBS e di “Febbre d’amore”, Victoria Rowell, l’ex interprete di Drucilla Winters ha voluto rispondere alle dichiarazioni di Steve Kant di Sony in cui auspicava il suo non ritorno nella soap poiché lontano dalla nuova direzione che sta prendendo sotto il comando di Jill Farren Phelps.
L’attrice ha accusato la produzione di aver un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle minoranze, in particolare con quella di colore, come dimostra la sua attività a fianco della “Nat’l Urban League” con cui ha promosso diverse azioni per farle assumere dietro le quinte. La Rowell, infatti, non si capacita il motivo per cui davanti e dietro la telecamera non siano presenti in numero maggiore, nonostante il 50% del suo pubblico sia composto da persone di colore.
In un’intervista, invece, Tricia Cast, l’interprete di Nina, ha raccontato le difficoltà avute con il ritmo narrativo, spesso troppo frammentato, imposto al teleromanzo dall’ex produttrice Maria Arena Bell“Lavoravo meglio quando c’era una trama precisa da seguire. E’ faticoso essere presenti sul set per un paio di mesi e poi scomparire. Ogni volta che torni devi ricordare al pubblico chi sei, il motivo per cui intervieni nella storia, le relazioni che hai con gli altri personaggi. E poi non si vede mai la sua fine, anche se sai che sta per sopraggiungere, ma non come si verificherà. Il metodo di Maria è ottimo a livello produttivo, ma non per un attore”.
Sulla relazione tra Nina e Paul Williams (Doug Davidson): “Credo che piaccia perché sono due persone normali. Forse non emozionerà molto gli spettatori, ma sanno che non salteranno fuori degli imbrogli”.
Il ritorno di Jess Walton
In un post su Facebook, l’attrice ha scritto che ha girato circa 8 puntate della soap. Gli americani la rivedranno così nei panni di Jill a partire da venerdì 2 novembre.

Buon compleanno soap opera!
Il 20 ottobre le soap opera hanno compiuto 82 anni di vita. Ufficialmente, infatti, in questa data del lontano 1930 si indica la nascita del genere, in concomitanza con la trasmissione della prima puntata di Painted Dreams.
Creata dalla leggenderia Irna Phillips (poi futura “madre” di “Sentieri”, “Così gira il mondo” e “Destini”), lo sceneggiato aveva durata di 15 minuti e andava in onda sulle frequenze radiofoniche della WGN di Chicago. Fu venduta poi alla CBS, che la trasmise a livello nazionale, ma dati i scarsi risultati d’ascolto venne cancellata nel luglio del 1943.
La Phillips, che vi lavorò sino al 1932, si ritagliò al suo interno anche una parte di fronte ai microfoni. Interpretava il personaggio principale: la vedova Moynihan.


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