lunedì 15 aprile 2013

Jeanne Cooper in ospedale; parla Eric Braeden; Ashley Jones riappare in Beautiful; il futuro di General Hospital; la nuova Una vita da vivere

Jeanne Cooper in ospedale
Ore d’ansia stanno vivendo dallo scorso week-end i fan americani di “Febbre d’amore”. Venerdì sera (sabato mattina in Italia) l’attore Corbin Bersen (“L.A. Law – Avvocati a Los Angeles” e saltuariamente Todd Williams nelle vicende di Genoa City) ha postato un tweet in cui chiedeva a tutti di pregare per la madre Jeanne Cooper (Katherine Chancellor), ricoverata d’urgenza nel reparto di terapia intensiva del Los Angeles Hospital. Nello stesso post, che riportiamo di seguito, l’attore ha voluto però precisare che, nonostante le sue precarie condizioni non era in pericolo di vita:
Parla Eric Braeden
In un’intervista rilasciata a Michael Fairman, a proposito del compimento dei 40 anni di “Febbre d’amore” il popolare interprete del magnate Victor Newman ha dichiarato: “E’ una cosa splendida. Sono davvero molto fortunato a farne parte, ma il tempo trascorre così velocemente che non ho avuto ancora modo di rifletterci sopra bene. Con tutto il lavoro che ho, credo che riuscirò a rendermene conto soltanto quando andrò in pensione”.
Sul futuro di Victor e la malattia di Nikki (Melody Thomas Scott): “Victor è un combattente. Il male che ha colpito la sua amata Nikki lo sta facendo riflettere sul senso della vita e di quanto male abbia fatto alla sua famiglia. Farà di tutto per stare accanto ai suoi cari, ma questo non gli impedirà di combattere per riprendere il controllo della Newman Enterprises e vi giuro che ci riuscirà! Credo che gli sceneggiatori stiano scrivendo molto bene la storia della sclerosi multipla di Nikki. E’ così ricca di potenziale sia in termini di dramma sia di passione. Nelle soap il lieto fine non può durare a lungo. Per arrivarci è necessario sempre percorrere una strada lunga e molto stretta”.
In merito all’ennesimo matrimonio fra Victor e Nikki: “Credo che entrambi siano dei ‘serial-monogami”. Quello per Nikki è un amore profondo, per questo continua ad imbarcarsi in questa avventura con lei. A lui i soldi non interessano veramente, ma il suo amore sì”.
Sul fatto che Nikki e Victor siano la vera forza motrice dello sceneggiato: “Credo che in parte sia vero, ma spetta al pubblico deciderlo. Victor in realtà è un profondo solitario, anche senza di lui la storia andrebbe avanti lo stesso. Per troppe volte ho sentito dire da dei colleghi che con la loro uscita di scena ‘Febbre d’amore’ non avrebbe potuto più proseguire, ma si tratta di una sciocchezza. Il nostro non è come uno show di prima serata incentrato su due o tre personaggi che fanno la differenza. Qui ce ne sono tanti e quindi la storia può proseguire benissimo”.
Sul rapporto con il figlio Adam (Michael Muhney): “Victor si sente in colpa dopo che il figlio si sia messo di fronte a lui affinché non venisse colpito dal proiettile sparato contro di lui il giorno del suo matrimonio con Nikki. E’ stato un gesto istintivo, che non poteva pianificarlo. Fra i due non c’è mai stato un vero rapporto fra padre e figlio poiché Hope, sua madre, ha preferito che crescesse nella fattoria in Kansas piuttosto che a Genoa City. Nella vita reale non sarei mai riuscito a fare una cosa del genere. Per me è fondamentale avere tutta la mia famiglia accanto”.


Ashley Jones riappare in “Beautiful”
Lo ha anticipato l’attrice in una recente intervista, spiegando che tornerà nei prossimi giorni a recitare nei panni di Bridget Forrester per 3 / 4 episodi. Nella stessa la Jones ha spiegato anche che “non sono interessata a presenziare soltanto in occasioni di matrimoni o funerali, ma quando ci sono storie interessanti da interpretare. Il pubblico ritiene Bridget un personaggio solare ed è giusto che questo suo aspetto sia mantenuto”.


Il futuro di “General Hospital”
Ecco cosa ha dichiarato il capo sceneggiatore Ron Carlivati in un’intervista al settimanale “TV Guide”.
A proposito del triangolo Luke/Laura/Scotty: “C’è ancora molto da raccontare sul rapporto fra Laura e Scotty. Vedremo se lei, dopo che sarà tornata a Port Charles con Luke quando non saranno più prigionieri sull’isola dei Cassadine, vorrà ancora sposarsi con lui. Manterremo vivo questo triangolo fino a quando avremo delle belle storie da raccontare. Comunque al momento non vedo il motivo per cui Scotty e Laura debbano andarsene via”.
Sul futuro di Bobbie…: “E’ stato molto bello riaverla con noi, ma presto saluterà nuovamente il pubblico non prima di avergli regalato alcuni momenti indimenticabili. Jackie Zeman è stata eccezionale come sempre, ma sicuramente in futuro ci saranno altre occasioni per rivederla a Port Charles”.
… e su quello di Frisco: “Per il momento non abbiamo storie per lui. La scelta di Felicia di rimettersi con l’ex marito Mac Scorpio è stata molto chiara. Sua figlia Maxie partorirà a breve, quindi se Jack Wagner sarà disponibile saremmo lieti di rintrodurlo nelle vicende”.
Cosa succederà a Lucy Coe? “Adoro Lynn Herring! Ha saputo portare cuore e simpatia a tutto lo show. Non voglio assolutamente che vada via. Ci sono ancora tante storie da sistemare, compreso capire dove Rafe vivrà. E poi lei è un’ottima amica di Scotty, quindi potrebbe aiutarlo molto nel suo tentativo di non perdere Laura”.
Il futuro di Brenda (Vanessa Marcil): “L’idea di far trovare da Carly suo figlio Michael nel letto della sua nemica Brenda non era nei piani originali. Volevamo esplorare la sua nuova relazione con Jax, ma quando il suo interprete Ingo Rademacher ci ha comunicato che avrebbe partecipato a ‘Dancin with the Stars’ (l’edizione americana del nostro ‘Ballando con le stelle’) abbiamo dovuto riscrivere tutto in cinque minuti. Quando Brenda è tornata a Port Charles per comunicare a Sonny che avrebbe sposato Jax, in verità voleva sentirsi dire dal suo ex amato di lasciar perdere e di rimettersi insieme a lui, ma così non è accaduto. Vanessa sarà con noi fino a quando questa storia non si concluderà”.
Sulla mancata partecipazione di John Stamos“C’è stata una serie di problemi di comunicazione con John. Volevo che partecipasse alla serata del Nurses Ball, ma ci è sembrato disinteressato. Quando invece ci ha dato poi la sua disponibilità, avevamo già scritto tutto e non potevamo più tornare indietro. Ci ha espresso la sua volontà di fare qualcosa di più di una semplice partecipazione, così ho iniziato ad immaginare le difficoltà che il suo personaggio Blackie poteva incontrare una volta uscito di prigione, ma John a questo punto era impegnato su altri fronti. Comunque i festeggiamenti non sono finiti, dureranno tutto l’anno. Quindi ci potrebbero essere delle altre occasioni per riaverlo con noi”.
Le novità sul set dello sceneggiato più longevo d’America non sono ancora terminate. Il prossimo 10 maggio ritorneranno in scena Michael EastonKristen Alderson e Roger Howarth, dopo che l’avevano dovuta abbandonare per contrasti fra l’ABC, a cui sono legati contrattualmente, e Prospect Park, che li rivoleva in “Una vita da vivere”. I tre non interpreteranno più i loro personaggi storici di McBain, Starr e Todd, ma da indiscrezioni sembra che le due società abbiano raggiunto un accordo affinché almeno Howarth possa dividersi fra i due set.
A Port Charles sarebbe in arrivo anche Maura West (Carly Snyder in “Così gira il mondo” dall’11 aprile 1995 all’8 maggio 1996 e dal 10 settembre 1997 al 17 settembre 2010; Diane Jenkins in “Febbre d’amore” dall’8 ottobre 2010 al maggio 2011). E’ lei la grande sorpresa che Carlivati ha annunciato durante i festeggiamenti per la soap nei giorni scorsi a Los Angeles?



Parla Jeff Kwatinetz
In un’intervista concessa al noto mensile “Forbes”, il presidente di Prospect Park ha parlato del prossimo ritorno delle due ex soap opera targate ABC: “Abbiamo deciso di scommettere su di esse perché amiamo questo genere d’intrattenimento e poi grazie al loro zoccolo duro di fedeli spettatori riteniamo che possano vivere anche solo su internet, presentandole però in un modo tutto nuovo. Crediamo inoltre che la rete sia il mezzo migliore per veicolare contenuti televisivi, come lo è attualmente per la musica. La distribuzione on line offre grandi vantaggi: innanzitutto non dobbiamo contrattare con singole aree regionali per la trasmissione del prodotto, inoltre abbiamo eliminato tutte le tasse di trasporto dei materiali. Infine siamo in grado di raggiungere un pubblico ampio, che non deve per forza possedere un videoregistratore per vedere i nostri show. Possono vederli ovunque e dovunque siano. Abbiamo intenzione di produrre 210 puntate all’anno per ciascuno di essi”.
La cifra dichiarata di 210 puntate comprende anche l’episodio riassuntivo del venerdì oltre le quattro puntate settimanali inedite.
La nuova “Una vita da vivere”
In attesa del suo ritorno il prossimo 29 aprile, Prospect Park ha diffuso un video che ne anticipa alcune scene. Come si può notare immediatamente, grande attenzione è riservata ai personaggi più giovani e alla cornice musicale, proprio per avvicinare il pubblico tipico di internet:
E proprio per conquistare i giovanissimi, la produzione ha deciso d’inserire guest-star speciali come:
1)  il rapper RiFF RaFF (nella foto qui sopra, a sinistra), che il 10 aprile ha registrato le sue scene come Jamie Franko, un tenebroso mercante d’arte di Miami. Jamie è in città per incontrare allo “Shelter”, il più popolare locale di Llanview, Cutter (Josh Kelly, nell’imamgine in alto a destra). La puntata con RiFF RaFF protagonista sarà scaricabile il 7 maggio;
2)    Jenni “JWoww” Farley, la protagonista del reality show di MTV “Jersey Shore”: “Sarò Nikki, una barista dello ‘Shelter’ che va a letto con il suo capo, che però non si fa remore a corteggiare altre ragazze di fronte ai miei occhi. Lei è così simile a me, anche se quando facevo realmente la barista non ho mai fatto sesso con il mio superiore, però tutti sanno che mi piace farlo con chiunque. L’unico problema è imparare a memoria tutte quelle righe di copione e ricordare tutte le posizioni che devo mantenere sul set. Per questo continuo a ripeterle insieme al cast e anche quando sto a casa con il mio fidanzato Roger”;
3)    la cantante Jessie Malakouti, che interpreterà un’aspirante musicista. La Malakouti è nota negli States per il brano “Push it”, che nel 2011 si è classificato al settimo posto delle classifiche;
4)    la deejay australiana Nervo (nella foto in alto la ragazza bionda al centro), che approfitterà del suo passaggio allo “Shelter” per suonare alcuni brani alla consolle.
Le novità non sono ancora terminate. Il nuovo brano della sigla, “Brand new start” interpretato da Iza Lach, è scritto e prodotto da Snoop Lion, conosciuto in passato come Snoop Dogg. Il rapper è sempre stato un grande fan del teleromanzo, al punto che vi ha partecipato per ben due volte, nel 2008 e 2010.

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lunedì 8 aprile 2013

I 50 anni di General Hospital, parlano Geary, Elliot e Shriner; notizie e video dall’episodio speciale; Oliver, da Beautiful a Febbre d’amore; Beautiful aggiorna la sigla iniziale; i Daytime Emmy di nuovo su HLN


Parlano GearyElliot e Shriner
Per celebrare il 50° compleanno di “General Hospital”, Anthony Geary (Luke Spencer), Jane Elliot (Tracy Quartermaine) e Kin Shriner (Scotty Baldwin) hanno rilasciato un’intervista in comune al settimanale “TV Guide”. Di seguito alcuni suoi estratti:
A proposito del ritorno di tanti personaggi del passato e della tendenza, in generale, degli sceneggiatori del mondo del daytime di utilizzarli per breve tempo:
Elliot: “E’ più facile per loro scrivere vecchie storie per nuovi personaggi, piuttosto che scriverne delle nuove per quelli storici. Credo che il successo di ‘Febbre d’amore’ e ‘Beautiful’ risieda proprio nel fatto che utilizzano sempre gli stessi attori da decenni, ma è quello che il pubblico vuole. E fortunatamente questa è la stessa strada che il nostro produttore Frank Valentini e capo sceneggiatore Ron Carlivati stanno percorrendo”.
Geary: “Di solito i nuovi produttori e scrittori vogliono imprimere il loro marchio di fabbrica sullo show e per questo non utilizzano ciò che funziona. Sono egocentrici. Preferiscono eliminare i personaggi più amati con la convinzione che possano ricreare la stessa magia con quelli nuovi. Frank e Ron hanno fatto l’esatto contrario e ci hanno salvato. La situazione stava diventando pericolosa. Brian Frons, il precedente presidente di ABC Daytime, odiava le soap e preferiva i reality”.
Sul fatto d’interpretare uno stesso personaggio per molto tempo:
Geary: “Vive dentro di te, è sempre lì. Una volta, prima di una registrazione, mi sono avvicinato a Jane e le ho confidato che mi stavo annoiando. Lei mi ha risposto di non aver paura perché invece Luke non lo era per nulla. E’ sempre pronto a prendere a calci tutti da un momento all’altro”.
Elliot: “Il primo giorno di riprese del Nurses’ Ball, tutti i personaggi dovevano entrare alla festa camminando su di un tappeto rosso. Io mi sentivo molto a disagio perché non l’ho mai fatto nella mia vita, preferisco sempre entrare dalla porta posteriore. Poi è iniziato il conto della rovescia dell’assistente di studio e quando è scattato il ciak l’ho percorso pavoneggiandomi, ma quella non ero io bensì Tracy! Il giorno dopo la mia parrucchiera mi ha chiesto di rifarle vedere la mia camminata, ma non ci sono riuscita. Al momento della registrazione non ero io”.
Sul primo incontro fra i tre alla fine degli anni settanta:
Elliot: “Ero già nello show quando Tony arrivò. Lo provinai, insieme ad altri 7/8 attori, per il ruolo di Mitch Williams. In queste situazioni, ti capita di recitare la stessa scena per moltissime volte e spesso le interpretazioni degli attori si assomigliano tutte, ma quella di Tony fu particolare per la sua improvvisazione con una penna”.
Geary: “Sì, la ricordo bene. Ero seduto sulla scrivania di Tracy quando presi una penna e iniziai a fare ‘Tic Toc’ come un orologio. Allora lei si avvicinò, me la tolse di mano e disse ‘Ho vinto’. Beh, la relazione tra Luke e Tracy è ancora così da allora”.
Elliot: “La produttrice dell’epoca, Gloria Monty, dopo questa prova decise che fosse meglio creare appositamente un personaggio per lui e così nacque Luke Spencer.
Shriner: “La prima volta che vidi Tony fu sul set. Lo guardavo mentre Luke, fischiettando, cercava di sabotare l’auto di Scotty. Io pensai: ‘Ma chi è? Da dove viene? E’ un attore favoloso!’
Elliot: “Non ricordo quando incontrai Kin per la prima volta, ma non potrò mai scordarmi il fatto che i nostri camerini erano vicini. Dal suo era un continuo viavai di ragazze che, uscendo, continuavano a tirarsi giù le gonne o alzarsi la cerniera dei pantaloni. E poi lasciava sempre aperto il rubinetto. Mi faceva impazzire per tutta l’acqua che sprecava. E non si poteva entrare nel camerino per chiuderlo perché ognuno doveva portare sempre con sé la propria chiave per evitare che si verificassero dei furti”.
Sul rapporto con Gloria Monty:
Elliot: “Adesso posso finalmente raccontare perché me ne andai via dopo il suo arrivo. Lavoravo tantissimo e chiesi un piccolo aumento di stipendio e lei comunicò al mio agente che non ero professionale. Possono dire tutto di me, ma non questo. Questa cosa mi offese così tanto che decisi di andarmene appena sarebbe scaduto il mio contratto. Feci poi delle brevi apparizioni in ‘California’ e poi fui ingaggiata in ‘Sentieri’. Tornai soltanto nel 1989 quando Gloria non c’era più. Solo una volta rimpiansi di essermi andata. Mentre recitavo ne ‘La Valle dei Pini’, Julia Barr (Brooke English) mi invitò a casa sua per un pranzo e fui meravigliata per come l’avesse arredata. In quel momento mi resi conto che se fossi rimasta per così tanto tempo in una stessa soap avrei potuto crearmi uno spazio tutto mio, però artisticamente non rimpiango nulla. Poi con Gloria ci fu l’incidente per gli Emmy. Non voleva assolutamente sottoporre alla giuria la mia candidatura. Me lo disse la sua segretaria, che mi convinse a presentarla di mia spontanea volontà. Corsi a farlo ed è stata l’unica volta che nella mia vita ho compiuto un gesto simile: gli Emmy non sono proprio fatti per me”.
Shriner: “Ricordo quella volta in cui eravamo sulla mia Jeep lungo Mulholland Canyon e lei continuava ad urlare di guidare meno velocemente. Un’altra volta ero in sella sulla mia moto quando vidi, sul lato della strada, Chris Robinson (Rick Webber). Allora gli dissi di comunicare a Gloria che quel giorno non sarei venuto al lavoro e lui mi rispose che non lo avrebbe mai fatto, perché altrimenti lo avrebbe ucciso! Compresi subito come non farla arrabbiare. Bisognava farla ridere!”
Elliot: “Quelli erano giorni in cui non potevi assolutamente ammalarti. Se avevi la febbre ti mettevano un medico a fianco durante le registrazioni o un secchio se ti presentavi troppo ubriaco”.
Geary: “Ricordo che il medico ti faceva passare la sbornia dandoti una pillola di vitamina B. Io non ho mai avuto gli stessi problemi che molti hanno avuto con Gloria”.
Elliot: “Forse perché eri troppo ubriaco rispetto a noi!”
Geary: “Può darsi che fosse vero, però era brutale quando ti costringeva a rifare la scena fino a quando non veniva come voleva lei”.
Elliot: “Non si riusciva mai a discutere con lei, ma alla fine aveva sempre ragione. Era molto intelligente, ma anche viscida e ci sentivamo tutti in trincea con lei. Eravamo giovani, realmente eravamo amici fra tutti e ci frequentavamo anche al di fuori del set. Andavamo al cinema, viaggiavamo. Eravamo felici per le vittorie degli altri e ci sostenevamo in caso di disgrazie. Abbiamo condiviso matrimoni, nascite, divorzi, lutti. Kin era con me quando mio padre morì, mentre io ero con Tony quando sua madre scomparve. A volte finivamo di girare alle due del mattino e dormivamo nei camerini perché poi al mattino dovevamo riprendere presto. Non c’erano sindacati a proteggerti e per questo Gloria ha potuto instaurare il suo regno e farci fare tutto quello che voleva. Per questi motivi ci siamo affezionati gli uni con gli altri e siamo diventati davvero amici. Nonostante tutto Gloria era un eccezionale talent-scout: vedeva qualcosa di speciale negli altri e siamo stati fortunati di essere stati scelti da lei”.
Geary: “Non aveva nessun timore a licenziare qualcuno”.
Shriner: “Una volta ha ideato un uragano che colpisse Port Charles per spazzare via tutti gli attori che non le piacevano. E per salvare Scotty e Laura li fece bloccare in un capannone fuori città affinché sopravvivessero”.
Geary: “Un giorno io e Gloria eravamo sul set e lei, ad un certo punto, si rivolse a me dicendomi: ‘Guarda tutti questi bambini Ce ne sono troppi nello show in questo momento. Mi vien voglia di scrivere di un incidente ad uno scuolabus…’ Questa era Gloria”.
Elliot: “Per molto tempo sul set c’era un uovo di plastica, che noi chiamavamo l’uovo del dinosauro perché Gloria era un vero dinosauro. Dopo una settimana di lavoro lo ritrovava in camerino l’attore che era meno piaciuto a Gloria. Era il suo modo di dirci che potevamo fare ancor di più e quell’uovo lo dovevamo conservare per la prossima ‘vittima’ ”.
Geary: “In quel tempo il personaggio di Heather Webber era interpretato da Mary O’Brien, e una volta ebbe dei problemi a piangere durante una scena. Allora Gloria scese giù dalla regia e la rimproverò. Dopo tre o quattro viaggi in cui l’accusò che il suo pianto era inveosimile, le disse che era la peggiore attrice che avesse mai assunto e che stava rovinando ‘General Hospital’ con il suo comportamento. Continuò fino a quando Mary non si mise a piangere sul serio, allora ricorse in regia e le fece interpretare la scena, che finalmente venne come desiderava. Ero molto in imbarazzo quando umiliava le persone, però amavo molto le sue eccentricità”.
Shriner: “Aveva perfettamente chiara tutta la situazione. In occasione del matrimonio fra Luke e Laura, mi tenne nascosto tutto il giorno nella roulotte affinché sorprendesse davvero tutti il fatto che Scotty comparisse e prendesse il bouquet di Laura. Quel giorno incontrai per la prima volta Tristan Rogers (Robert Scorpio). Dormiva nella mia stessa roulotte. In quei tempi non si sapeva mai dove avremmo trascorso i nostri fine settimana. Eravamo sempre in giro a fare delle promozioni in qualche sperduto centro commerciale. Leslie Charleson (Monica Quartermaine) ha molte foto di noi due insieme scattate in queste occasioni, ma non ci ricordiamo per nulla dove fossimo. E poi che risate con Tony. Ricordi quella volta in cui ci perdemmo una notte in Canada o quando ci tuffammo dal tetto di un hotel dentro una piscina a forma di cigno?”
Notizie e video in breve
Il prossimo 21 aprile è prevista la prima apparizione di Marcy Rylan (che adesso preferisce farsi chiamare Emme Rylan) nelle vicende di Port Charles come Lulu Spencer. Lo ha comunicato la stessa attrice con un tweet:

Alle 9,30 del primo aprile il produttore Frank Valentini, accompagnato dal capo sceneggiatore Ron Carlivati e dagli attori Anthony Geary, Genie Francis, Kin Shriner, Jason Thompson, Kelly Monaco e Finola Hughes, ha suonato la campana di apertura delle contrattazioni della Borsa di New York. Un privilegio che viene concesso a pochi e che vediamo nel seguente video:

Giovedì 4 aprile ABC ha proposto uno speciale del talk-show “Katie”, condotto dalla giornalista Katie Couric, per celebrare l’ultima soap opera superstite nella sua programmazione. La giornalista farà un piccolo cammeo nelle vicende della soap martedì 16 aprile.
Sempre Katie Couric:
E adesso non ci resta che vedere l’episodio speciale del 50° anniversario (slittato al 2 aprile per via degli stravolgimenti subiti dalla programmazione dovuti all’elezione del Sommo Pontefice) in cui si rivedono nuovi e vecchi amici:


Da “Beautiful” a “Febbre d’amore”
Nuovo cross-over in vista per le due soap opera sorelle. In occasione di una storia che vede al centro la Jabot Cosmetics, a Genoa City apparirà l’attore Zack Conroy sempre nelle vesti del fotografo di moda Oliver Jones. Conroy girerà le sue scene il prossimo 17 aprile, che si vedranno in TV a partire da martedì 21 maggio.
Quarant’anni di “Febbre d’amore” in TV
Il primo aprile è andato in onda su Hallmark Channel uno speciale del talk-show “Marie”, condotto da Marie Osmond, dedicato al 40° anniversario di “Febbre d’amore”. All’evento hanno preso parte Peter Bergman e Melody Thomas Scott, che hanno parlato della relazione fra Jack e Nikki, Michelle Stafford (Phyllis) e Joshua Morrow (Nicholas Newman), Doug Davidson (Paul Williams) e Lauralee Bell (Christine), Jess Walton (Jill) e Jeanne Cooper (Katherine). In particolare segnaliamo i momenti in cui la presentatrice legge un brano tratto dalla biografia di Bill Bell, il creatore della soap, in cui afferma di quanto sia orgoglioso della figlia Lauralee, che si commuove. E poi quello in cui la Cooper lo ringrazia per averla salvata dalla dipendenza dall’alcol:


Finalmente “Beautiful” aggiorna la sigla iniziale
Parecchi mesi dopo l’uscita di scena prima di Adrienne Frantz, poi di Ronn Moss e infine di Susan Flannery, in casa “Beautiful” è stata aggiornata la sigla iniziale che comprendeva ancora i volti di quei protagonisti. Da lunedì scorso 1° aprile è in onda la sigla aggiornata, con nuovi scatti per i volti storici rimasti (John McCook e Katherine Kelly Lang) ed i nuovi attori entrati nel frattempo (Karla Mosley e Lawrence Saint Victor)… anche se nella sigla è sempre presente Winsor Harmon (Thorne) che appare ormai pochissime volte l’anno.


Ancora Daytime Emmy on air
La 40° edizione dei Daytime Emmy verrà proposta in televisione attraverso gli schermi della cable HLN. L’ex CNN2 ha deciso di trasmettere anche quest’anno l’evento dato il successo riscosso nel 2012 che, raggiungendo 920.000 spettatori, si è affermato come il programma non giornalistico più visto in tutta la sua storia. Lo spettacolo è previsto per il prossimo 16 giugno, dalle 20.00 alle 22.00 (ora americana).

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lunedì 1 aprile 2013

I 40 anni di Febbre d’amore, parlano Jeanne Cooper, Joshua Morrow e Melody Thomas Scott; ancora Lauren a Genoa City



Parla Jeanne Cooper
Dopo una lunga assenza dal set a causa di una brutta forma influenzale che l’ha colpita, l’ottantaquattrenne interprete di Katherine Chancellor ha rilasciato un’intervista al settimanale “TV Guide” in cui ha parlato di sé e del suo personaggio: “Finalmente sto meglio. Questa influenza mi ha spezzato e quella di quest’anno era per lo più estremamente contagiosa. Ne sono stati colpiti anche Melody Thomas Scott, Joshua Morrow ed Eric Braeden. A causa sua ho perso tre settimane di lavoro che, in termini di programmazione equivalgono a un lunghissimo periodo dato che ormai registriamo 175 puntate al giorno! Ad un certo punto la temperatura mi è salita a 40 gradi, mi volevano portare in ospedale, ma mi sono rifiutata. Mio fratello è andato in clinica per un’operazione, lì ha contratto un’infezione da stafilococco che lo ha ucciso, per questo preferisco l’assistenza domiciliare. Il problema sono gli studi della CBS che stanno cadendo a pezzi. Perché pensate che abbiano trasferito tutti i dirigenti? C’è muffa, topi, polvere. Non lo ripuliscono da 50 anni. E poi si trova sopra un giacimento di gas metano. Qui ognuno può contrarre qualsiasi genere di sciocchezza. La febbre mi ha impedito di partecipare al matrimonio fra Nikki e Victor. Katherine avrebbe dovuto celebrare le nozze visto che ha ottenuto la licenza via internet. Comunque lei ha già partecipato a così tanti matrimoni di Nikki che la prossima volta finirà per inviarle un semplice biglietto e basta”.
A proposito del suo ingaggio in “Febbre d’amore” nel 1973: “Il mio agente mi disse: ‘Ti conosco, non ti piacerà. Al massimo ci resterai per sei mesi. Ti annoierai’. Io gli risposi che probabilmente aveva ragione, però il produttore John Conboy mi voleva a tutti i costi. E poi è sopraggiunto il divorzio da mio marito e non potevo permettermi di restare senza lavoro. Avere uno stipendio sicuro per 40 settimane all’anno non è poco. Sono cresciuta con Katherine e poi devo ringraziare il creatore Bill Bell che mi ha lasciato sempre carta bianca. All’inizio lo show non andava affatto bene e lui era molto scoraggiato al punto di volerlo chiudere, ma molti lo convinsero di non farlo dicendogli che uno spettacolo del genere doveva avere un lungo rodaggio. E così per risollevare gli ascolti mi proposero il ruolo di Katherine, un’ubriacona amante dei giovani ragazzi”.
Una delle scene che l’attrice ricorda con maggior affetto: “E’ quando entrai ubriaca in un salone di bellezza trascinando la mia pelliccia sul pavimento come Tallulah Bankhead e poi dissi a Jill di raccoglierla. Il mio personaggio rimase un’alcolizzata per tre anni e tutta quella storia fu stupenda. Tutti mi fermavano per strada per stringermi la mano e ringraziarmi per come Katherine cercasse di restare sobria. L’associazione Alcolisti Anonimi mi comunicò che molti mi prendevano come esempio. Lo stesso mi è accaduto quando il mio personaggio si sottopose ad un reale intervento di lifting al viso (il cui momento della rimozione delle bende fu ripreso ed inserito integralmente in un episodio del teleromanzo). Molti fan mi scrissero che li diedi il coraggio di compiere questo passo”.
Sul futuro di Katherine: “Gli sceneggiatori stanno facendo impazzire il pubblico perché vogliono fargli credere che i sintomi che avverte dipendono dal sopraggiungere dell’Alzheimer. Se fosse stato veramente così, mi sarei rifiutata d’interpretare questa storia. ‘Febbre d’amore’ rappresenta per molti un’ora di fuga dalla realtà, per questo è ancora in onda da 40 anni. I fan vogliono vedere una Katherine energica, proprio come me e per quest’obiettivo ho lavorato duro. Il capo sceneggiatore Josh Griffith ha cercato di contattarmi mandandomi degli sms, ma io non sono portata per queste diavolerie. Avrò nella memoria del cellulare qualcosa come 18.000 messaggi ancora da leggere”.
Sui nuovi e giovani interpreti: “Non hanno studiato come quelli della mia generazione. Il mio consiglio è di presentarsi sempre al meglio, con tutte le battute imparate bene a memoria, altrimenti è meglio che facciano altro. Però sono bravi a spogliarsi. A Genoa City c’è sempre del porno”.
In generale, sulla sua carriera di attrice: “Molte mie colleghe dicono che vogliono recitare solo in film, ma ti danno lavoro solo per tre mesi all’anno. Io non ho mai voluto essere una star del cinema, volevo solo recitare. E credo di averlo fatto sempre al meglio”.
Nonostante la luminosa carriera, soltanto nel 2008 l’attrice è riuscita ad aggiudicarsi il suo primo Emmy per il ruolo di Katherine, mentre già nel 1993 era stata insignita di una stella lungo la “Walk of Fame” di Hollywood (all’altezza del 1777 di Vine Street).
Joshua Morrow: “Io e Nick”
In una recente intervista, l’interprete di Nicholas Newman ha parlato della sua quasi ventennale presenza in “Febbre d’amore”: “Nel 1994, quando ho firmato il mio primo contratto, non immaginavo che vi sarei rimasto per così tanto tempo. Sono stato fortunato a diventare membro della famiglia Newman, io non sapevo nemmeno cosa fosse perché non avevo mai seguito fino ad allora nessuna soap opera. Quando però mi hanno offerto questo ruolo, non ho avuto nessuna esitazione ad accettarlo. Davvero non sapevo che cosa mi aspettasse. La mia è stata una carriera incredibile. Ancora non ci credo che vivo grazie a questo lavoro. E sono anche grato perché, grazie ad esso, ho avuto l’occasione di conoscere mia moglie” (Tobe Keeney, da cui ha avuto quattro figli: Cooper Jacob, Crew James, Cash Joshua e la piccola Charlie Jo).
La storia più gratificante interpretata: “Non saprei, ma quella che ricordo con maggior interesse è quella che ha riguardato la morte di mia figlia Cassie perché ha completamente cambiato la vita di Nick. Da allora non è stato più soltanto il ragazzo del ‘Crimson Lights’, lo ha posto al centro delle vicende, il dolore lo ha allontanato dalla moglie Sharon e gli ha fatto iniziare una lunga relazione con Phyllis. Lavorare con un grande talento come Michelle Stafford è stato un momento importante per la mia carriera. La scomparsa di Cassie è stato un grande rischio per gli sceneggiatori, ma anche un colpo di genio. Ancora oggi nello sceneggiato viviamo le ripercussioni di quel drammatico avvenimento. Camryn Grimes, l’attrice che interpretava Cassie, è stata bravissima. Per me era davvero una figlia. Mi è stato molto difficile recitare questa storia. Ho cercato di lasciarla dentro gli studi, ma non riuscivo a scrollarmela di dosso. Mi accompagnava anche a casa. Quando ho letto la prima volta il copione, non volevo crederci. La morte di un bambino è un fatto che il pubblico non prende mai bene. I nostri personaggi fanno parte delle loro famiglie. Quando giravamo quelle scene tutti piangevamo realmente. Era così difficile guardare Camryn sdraiata sul letto e recitare con così tanto coraggio e maturità una parte già molto difficile per un adulto. Credo che quella scena sia stato il momento clou della mia carriera”.
A proposito della relazione fra Nick e Phyllis…: “Né io né Michelle Stafford ce l’aspettavamo perché all’epoca Nick stava facendo di tutto affinché suo figlio Daniel venisse giudicato colpevole dell’incidente che ha cagionato la morte di Cassie, ma si vede che hanno percepito nascere tra di noi un’energia speciale. Il pubblico ne era entusiasta. Io mi divertivo a farla arrabbiare chiedendole come fosse continuata la vicenda”.
… e su quella fra Nick e Avery (Jessica Collins): “Con lei Nicholas è molto più giocoso e rilassato. C’è sempre stato tanto dramma quando stava con Phyllis e Sharon. Si sta solo godendosi la vita di più. Stanno cercando di costruire qualcosa insieme. Vedremo cosa succederà”.
Sul rapporto con il fratellastro Adam (Michael Muhney): “Come attore spero che la conflittualità fra Nick e lui non cambi mai. Questo rapporto è molto importante per me perché offre sempre nuovi spunti di recitazione. Nick non si fida di Adam e non lo farà mai. Io non capisco come tutti a Genoa City gli concedano sempre una chance. Ha compiuto azioni assolutamente brutali, ma tutti alla fine lo perdonano”.
Sulla nuova produttrice Jill Farren Phelps“Sono un atleta e prendo molto seriamente lo sport. Jill è come un allenatore dalla voce imperiosa. Molte persone sono ancorate al passato, ma abbiamo bisogno di una leadership seria. Ho amato molto anche gli altri due precedenti produttori, Maria Arena Bell e Jack Smith perché hanno sempre dato molta importanza al mio personaggio. Il mio obiettivo è di venire sul set e di dare sempre il meglio di me, è tutto ciò che chiedo. E se per farlo ci vogliono adesso due persone, Jill Farren Phelps e il capo sceneggiatore Josh Griffith che sta facendo un eccellente lavoro di scrittura, allora sono i benvenuti”.
Parla Melody Thomas Scott
In un’intervista rilasciata a “TV Guide”, l’attrice ha parlato del quarto matrimonio televisivo del suo personaggio Nikki con il magnate Victor Newman (Eric Braeden), avvenuto qualche giorno fa. “Non imparerà mai dai suoi errori, ma è questa sua caratteristica che mi affascina tanto di lei! Lei agisce con il cuore, non con la testa. Il suo è uno di quegli esempi da non seguire. Seriamente, chi vorrebbe essere come lei? Non fraintendetemi: mi piace interpretarla, però è senza speranza!”
La loro felicità non è destinata a durare: “Sposare Nikki è diventato un imperativo per Victor da quando ha saputo che è affetta da sclerosi multipla, ma sono sicura che poco dopo le nozze ridiventerà il solito coglione di sempre. Non potranno mai essere felici, ma ci credono sempre perché vivono nel Midwest, dove sono ancora profondi i valori americani”.
Sul suo rapporto con Eric Braeden: “Non ho intenzione di mentire e dire che sono tutte rose e fiori, ma dopo 34 anni ho imparato e gestirlo. E la cosa bella è che lui non se ne accorge!”.
Ancora Lauren a Genoa City
Il 26 marzo, giorno del 40° anniversario di nascita della soap, Tracey E. Bregman ha rinnovato il suo contratto con “Febbre d’amore” tornando nel cast fisso (finora appariva saltuariamente). Lo ha annunciato la stessa attrice con un messaggio su Twitter, dove ha postato anche la seguente foto che la ritrae nel momento della firma:
Quarant’anni in TV
Non potevamo terminare questo lungo post dedicato alla soap opera più vista negli Stati Uniti con lo speciale che la trasmissione “The Talk” le ha dedicato la scorsa settimana, a cui hanno partecipato Peter Bergman (Jack Abbott),Melody Thomas Scott (Nikki Newman), Kristoff St. John (Neil Winters), Michelle Stafford (Phyllis Summers),Melissa Claire Egan (Chelsea Newman), Amelia Heinle (Victoria Newman), Michael Muhney (Adam Newman) eJoshua Morrow (Nicholas Newman).


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