lunedì 5 agosto 2013

Heather Tom si racconta; un film TV per Jacqueline MacInnes Wood e un pilot per Jack Wagner; il dramma di Lauren a Febbre d’amore; Eileen Davidson lascia Il tempo della nostra vita; è morto Todd Davis; parla Michael Nader; i finali di stagione delle soap Prospect Park


Heather Tom si racconta
Conosciamo meglio l’interprete di Katie Logan Spencer, fresca vincitrice del suo quarto Daytime Emmy e, in questi giorni negli episodi in onda in Italia, protagonista di una storia dagli sviluppi altamente emotivi: “Sono nata a Hinsdale, un sobborgo di Chicago, il 4 novembre 1975. Mia mamma mi ha introdotto fin da piccola, insieme a mio fratello Tom (ex-Billy Abbott in “Febbre d’amore”) e mia sorella Nicholle (Maggie ne “La tata”), nel mondo dello spettacolo. Ho iniziato facendo la modella per delle pubblicità, poi a 12 anni ci siamo trasferiti a Los Angeles per partecipare a dei provini. Dovevamo fermarci per tre settimane, ma non ce ne siamo più andati via”.
“Prima di approdare nel 1991 a ‘Febbre d’amore’ (dove vi rimase fino al 17 dicembre 2003), partecipai al film TV ‘She’ll Take Romance’, una commedia con Linda Evans (Krystle in “Dynasty”) e al telefilm ‘Who’s The Boss’. Anche Tom e Nicholle iniziarono ad avere successo in quello stesso periodo. Il mio colpo di fortuna fu incominciare ad interpretare Victoria Newman. Quel periodo fu molto emozionante, era tutto diverso rispetto ad oggi. Oggi giriamo due puntate al giorno, solitamente facciamo un solo ciak e via. Penso che quando reciti un personaggio per tanti anni, alla fine inizia a vivere di vita propria. Mi diverte interpretare uno stesso ruolo anche per più di dieci anni”.
A proposito del rapporto con i fan: “Li amo! Ne abbiamo bisogno per poter essere ancora in onda. Mi piace leggere i loro commenti sia positivi sia negativi, che mi pongano domande sui miei personaggi e sulla mia vita. Mi stupisce il fatto che, tramite Twitter, possiamo essere in contatto in qualsiasi momento. Una volta aspettavamo che ci arrivassero le lettere per sapere cosa pensavano”.
Su “Renovation Unscripted”, il reality in onda in questi giorni su HGTV che la vede protagonista con suo marito: “Mi diverte lavorare con James. Siamo sempre sulla stessa sintonia d’onda. Possediamo una società di design e il network ha deciso di costruirci un programma intorno. Ci seguono in ogni aspetto della nostra vita, quando James fa dei concerti dato che è un musicista professionista. E poi naturalmente quando ideiamo e realizziamo i nostri progetti. Abbiamo girato sei episodi e sono contenta del risultato finale”.
Lo scorso 28 ottobre è diventata madre di un bambino, Zane Alexander: “Lui è la mia più importante priorità nella vita. Questa è una esperienza completamente nuova e mi eccita molto, è meglio di quanto mi aspettavo che fosse”.
Un film TV per Jacqueline MacInnes Wood
Venerdì 2 agosto la cable statunitense LMN (Lifetime Movie Network) ha trasmesso “Her Husband’s Betrayal” (Il tradimento di suo marito), un film realizzato appositamente per la televisione con protagonista l’interprete di Steffy Forrester. 
Nel programma l’attrice è Cathy Coulter, una giovane madre single che si sposa con il bel Riley (Shawn Roberts), convinta di aver trovato l’amore e un padre per suo figlio Billy. Cathy è però tormentata dal pensiero che il marito la tradisca durante i frequenti viaggi di lavoro di lui e ne parla con l’amica Tora (Zoie Palmer). Decide così di seguirlo, scoprendo così una terribile verità. Riley inizia così a ricattarla, finendo per rapire Billy.
Prodotto da Tom Berry, Breanne Hartley, Jack Gilardi, Jr. e Darby Parker, “Her Husband’s Betrayal” è stato scritto da Russ Chasney e diretto da Ron Oliver.
… e un pilot per Jack Wagner
Nei giorni scorsi l’ex interprete di Nick Marone ha iniziato a girare a Vancouver, in Canada, “My Gal Sunday”, un pilot di due ore e mezza basato su un libro di novelle della popolare autrice Mary Higgins Clark. Prodotto dalla rete a pagamento Hallmark, se avrà successo potrebbe diventare una serie vera e propria.
Accanto a Wagner, che interpreterà Danny (il padre di Sandra), ci saranno Rachel Blanchard (la procuratrice distrettuale Sandra “Sunday” O’Brien-Parker) e Cameron Mathison (ex-Ryan Lavery, “La Valle dei Pini”).



Il dramma di Lauren
Lunedì 29 luglio gli spettatori americani hanno assistito ad una puntata altamente drammatica di “Febbre d’amore”, caratterizzata dal violento scontro fisico tra Carmine (Marco Dapper) e Michael (Christian LeBlanc). Ripercorriamo brevemente la storia: nei mesi scorsi Lauren ha intrecciato una focosa relazione con il muscoloso barman Carmine, che però non ha mai accettato la sua brusca interruzione. Così, per vendicarsi della donna, ha deciso di rapirla e di rinchiuderla in uno chalet di montagna. Da qui l’intervento di Michael per liberare la moglie, con la conseguente zuffa con Carmine.
A proposito di questa storia, Tracey E. Bregman ha dichiarato che “ogni produttore di ‘Febbre d’amore’ trova sempre il modo per mettere dello scotch sopra la bocca di Lauren. Il mio personaggio non credeva che una persona buona e dall’anima gentile come Carmine potesse tramutarsi in uno psicopatico e un violento. Lauren non si era accorta della profondità dei suoi sentimenti. Per lei Carmine era stata solo una scappatella in un momento particolarmente difficile della sua vita. Molti spettatori hanno protestato per il fatto che Lauren abbia tradito Michael, ma la verità è che la loro felicità era soprattutto fuori dagli schermi, in televisione si è vista ben poco”.
Torna Michael Damian?

E’ quanto ha scritto in questo tweet Eric Braeden (Victor Newman, nella foto sopra a destra) a proposito dell’interprete di Danny Romalotti, che però via Facebook ha scritto che “è impossibilitato a parlarne”.
Come sappiamo, Damian, per impegni pregressi, non ha potuto partecipare alle registrazioni delle puntate incentrate sui funerali di Katherine Chancellor. Adesso, potrebbe invece prendere parte al momento della lettura delle sue ultime volontà.
Il futuro delle soap opera targate CBS
In una dichiarazione rilasciata a “TV Guide”, Les Moonves, presidente del network CBS, ha affermato che “Febbre d’amore” e “Beautiful” sopravvivranno ancora per molti anni nei suoi palinsesti perché “producono utili. Rispetto a qualche anno fa sono anche leggermente più economiche da produrre. Riteniamo che non siano una forma televisiva senza futuro e siamo soddisfatti dei risultati che stanno conseguendo”.


Eileen Davidson via da Salem
E’ la sorprendente notizia rilanciata da “Soap Opera Digest”, e confermata anche dal produttore Ken Corday: “E’ vero, il 16 luglio Eileen ha girato la sua ultima scena come Kristen DiMera, ma visto il lungo intervallo di tempo fra le registrazioni e la messa in onda la vedremo ancora fino a metà novembre. Ufficialmente si prenderà un periodo di vacanza per stare con la sua famiglia, vedremo se tornerà, ma non credo che andrà in altre soap. La voglio ringraziare per tutto quello di speciale che ci ha portato”.
Con questo tweet l’attrice ha voluto invece salutare tutti i suoi fan, sottolineando di non essere stata licenziata:





Chi vedremo a Port Charles
  • Emma Samms (Holly Scorpio). Lo ha annunciato la stessa attrice durante l’annuale gathering che vede incontrare il cast della soap opera con i fan;
  • Laura Wright (Carly, nota in Italia per essere stata la prima Cassie in “Sentieri”). L’attrice ha dichiarato di aver firmato un nuovo contratto di quattro anni;
  • Un’attrice afroamericana, di età compresa fra i 25 e i 37 anni, per un ruolo di primo piano a partire da settembre. La caratteristica principale? Che tutti si voltino al suo ingresso in una stanza!
Addio a Todd Davis
Lutto nella grande famiglia di “General Hospital”. A fine luglio, a 61 anni, è venuto a mancare Todd Davis, interprete dal 1981 al 1986 di Bryan Phillips.
Nato e cresciuto ad Harlem, all’età di 12 anni Davis inizia a calcare il palcoscenico. Viene poi accettato alla Juillard School of Drama sotto la direzione di John Houseman, e successivamente studia con Stella Adler e Robert Lewis. Nel mondo delle soap opera, oltre a quella di Bryan, si ricorda la sua interpretazione nel 1977 di Josh Hall in “Una Vita da Vivere”, dove sostituì Laurence Fishburne (celebre per il ruolo di Morpheus nella trilogia di “Matrix”). Nelle vicende di Port Charles, invece, ebbe l’onore di avere come padre sullo schermo nientedimeno che Sammy Davis Jr.
Fece inoltre numerose apparizioni nel prime time (KOJAK, M*A*S*H, L.A. LAW, 30 ROCK e BOARDWALK EMPIRE) e nel 2012 partecipò al film TV “Excuse Me for Living”, dove recitò a fianco di altri numerosi attori di teleromanzi fra i qualiTom Pelphrey (Jonathan Randall di “Sentieri”) e Melissa Archer (Natalie Buchanan in “Una vita da vivere”), e di cui vi avevamo parlato in questo articolo.


Parla Michael Nader
Grande successo sta riscuotendo tra i fan la partecipazione dell’attore nel reboot de “La Valle dei Pini”. In un’intervista l’interprete di Dimitri Marick ha dichiarato di essere “molto contento di come stanno scrivendo il mio personaggio e sono felice che stia avendo molte scene con Brooke. Insieme a Julia Barr mi diverto molto e poi, grazie a questo nuovo formato, Brooke e Dimitri non cadono nelle solite lungaggini del genere e gli sceneggiatori stanno ben approfondendo la loro relazione. Comunque lei non tradirebbe mai Adam (David Canary), anche se lui è adesso da qualche parte fuori città e a lei le ha affidato l’oneroso compito di gestire l’azienda di famiglia. Non so bene cosa mi succederà quando torneremo a girare ad agosto, ma la produttrice Ginger Smith mi ha detto che Dimitri sarà sempre più coinvolto nelle vicende, soprattutto in quelle con protagonisti i giovani. E’, infatti, sua volontà integrare il più possibile le storie dei senior come me con quelle dei teen”.
A proposito del ritorno di Susan Lucci: “Certamente ne sarei lieto. Dimitri ed Erica sono stati la coppia più amata in assoluto in tutta la storia del teleromanzo. Se dovesse decidere di essere ancora dei nostri, sono sicuro che i nostri personaggi non potrebbero non tornare insieme. Saremo ancora in grado di far scintillare gli schermi. Ricordo ancora quando girammo per tre settimane a Budapest, una cosa impensabile oggi”.
Il look di Nader è però molto diverso da quello di vent’anni fa: “Il primo giorno in cui mi sono recato sul set, mi hanno presentato a tanti bei ragazzi, uno dietro l’altro, tutti con i capelli fluenti. E dato che i miei iniziano a diradarsi, ho suggerito a Ginger di rasarmi per non sfigurare rispetto a loro, soprattutto dopo l’incontro con Thorsten Kaye (Zach Slater). Mi sembrava una cosa Zen e mi divertiva il fatto che potessi essere il Bruce Willis della situazione. Alla sera però, dopo essere tornato a casa, mi sono guardato meglio allo specchio e non mi sono piaciuto per nulla. Volevo telefonare a Ginger dicendole che avevo fatto un errore, ma non ne ho avuto il coraggio. Adesso, però, mi ci sono abituato”.
Finali di stagione per le soap opera Prospect Park
Saranno, rispettivamente, il 19 agosto per “Una Vita da Vivere” e il 2 settembre per “La Valle dei Pini”. E’ quanto ha annunciato la stessa società, che però non ha voluto rivelare quando ne è prevista la ripartenza dei nuovi 40 episodi.
Le vicende di Llanview si concluderanno con l’annuale gala in cui viene eletto l’uomo dell’anno, a cui capo della giuria vi sono Viki e Dorian. La rivalità fra le due donne prenderà il sopravvento, così come quella fra altri molti abitanti della cittadina.
Molti interrogativi, invece, troveranno risposta a Pine Valley: Angie e Jesse riusciranno finalmente portare a casa Cassandra dopo il suo terribile viaggio? Sarà il calvario riavvicinarli o un nuovo segreto di Jesse potrebbe mettere in pericolo la sua famiglia? Pete si metterà con Celia od Opal ha altri piani per lui? Cosa succederà fra Dimitri e Brooke, Miranda e AJ, Zach e Kendall? Quale sorpresa ci sarà per Cara, JR e David ed Oliver?
Prospect Park ha anche annunciato che le future stagioni dei suoi teleromanzi beneficeranno del lancio di un nuovo portale web di più facile utilizzo e di un’applicazione che consentirà agli appassionati di connettersi direttamente con i loro cittadini preferiti di Llanview e Pine Valley. Inoltre, il sito www.toln.com, sarà caratterizzato da pagine dedicate delle serie, contenuti video, schede dettagliate dei cast e dei personaggi, gallerie fotografiche con funzionalità di social shopping, collegamenti con Facebook, Twitter, Instagram, ecc. e molto altro. L’applicazione mobile gratuita per iOS (3G e Retina Display) e Android permetterà ai fan di guardare episodi interi di “Una Vita da Vivere” e “La Valle dei Pini”, oltre a filmati esclusivi, interviste e filmati dietro le quinte.
Accordo Prospect Park – Sindacati: tutti i particolari
Siamo adesso in grado di fornire i dettagli dell’accordo tra la società produttrice de “La Valle dei Pini” e “Una Vita da Vivere” e lo I.A.T.S.E., il sindacato che riunisce i lavoratori del mondo dello spettacolo.
Secondo quanto diffuso da Prospect Park, alle maestranze tecniche sarà riconosciuta una percentuale del 5% sugli utili derivanti dalla trasmissioni in streaming e televisiva passate e future. Inoltre, una percentuale più piccola in caso di pubblicazione dei due teleromanzi in DVD.

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lunedì 29 luglio 2013

La paura di Katherine Kelly Lang; General Hospital, interviste a Michael Easton e Jimmy Deshler; la rabbia di Jack Wagner; parla Michelle Stafford; Peter Reckell nega un ritorno alle soap

La paura di Katherine Kelly Lang
A proposito delle ultime storie attualmente in onda in America, l’attrice ha dichiarato di essere molto preoccupata per la piega che sta prendendo il suo personaggio in merito alla relazione che sta intrecciando con il marito della sorella Katie, Bill (Don Diamont): “Ha superato ogni limite già troppe volte. Io voglio soltanto proteggerla. Ad un certo punto dovrebbe imparare dagli errori commessi in passato. Ho anche ricevuto delle mail di minacce da parte di alcuni fan”.
Su Bill: “E’ un grande personaggio, scritto molto bene. Mi diverte lavorare con Don. E’ gentile e molto educato”.



Le verità di Michael Easton
In un’intervista a “TV Guide”, l’attore ha spiegato come si sente nei panni del suo nuovo personaggio, il dottor Silas Clay, dopo il repentino abbandono di quello del poliziotto John McBain a causa dello scontro tra l’ABC e Prospect Park (detentrice dei diritti su tutti i personaggi di “Una Vita da Vivere”).
“Sylas non è stata la mia prima scelta, questo sia chiaro. Poliziotti e medici sono i ruoli più ingrati che ci possano essere in una soap operas. E’ accaduto tutto così velocemente, siamo stati tutti colti di sorpresa. Né io, né i miei colleghi Roger Howarth e Kristen Alderson ci siamo sentiti a nostro agio in questa situazione. Siamo stati privati delle nostre certezze, di tutto quello che avevamo costruito negli anni. E’ un fatto senza precedenti ciò che è accaduto, speriamo che il pubblico ne tenga conto e ci sostenga. E’ stato un momento difficile e abbiamo ancora paura. Sul fatto che in questo momento i nostri tre personaggi siano onnipresenti è perché, in poco tempo, dobbiamo dargli identità al fine di svilupparne le storie”.
Sulla disputa tra il network ABC e Prospect Park su chi potesse utilizzare i personaggi di McBain, Todd e Starr: “Durante quel periodo decisi di non esprimere in nessun modo il mio pensiero a causa della confusione che regnava. Nessuno sapeva ciò che sarebbe stato successo, quale sarebbe stato il nostro futuro. Siamo stati coinvolti in un gioco più grande di noi. Addirittura sono state diffuse ad arte delle mie dichiarazioni che sostenevano che non volessi tornare ad interpretare McBain in ‘Una Vita da Vivere’. Dopo che ho girato la mia ultima scena come McBain, sono andato a svuotare il mio camerino senza aver nessuna certezza sul futuro. L’unica cosa che so è che sono rimasto senza lavoro per 12 settimane. All’inizio sembrava che l’ABC e Prospect Park volessero collaborare. Io ho una famiglia adesso, non ho mai trascorso nemmeno una notte lontano da loro. Non l’avrei mai lasciata da sola a Los Angeles per trasferirmi in Connecticut, anche se solo saltuariamente come ha fatto invece Roger Howarth. Poi però è saltato tutto ma, non sono a conoscenza del perché”.
“Quando l’ABC ha cancellato ‘Una Vita da Vivere’, il mio unico pensiero è stato di salvaguardare la mia famiglia e andare a ‘General Hospital’ mi è sembrata una buona opportunità. La situazione che si è creata tra l’ABC e Prospect Park mi ha fatto sentire male perché non potevo appoggiare i miei amici impegnati nel reboot, non poter essere con loro sul set. Credo che il pubblico sia stato però troppo ingiusto con l’ABC. Certamente, è stato traumatico toglierci dal video, ma non dimentichiamoci che ci aveva trasmesso per quarant’anni”.
“Mi manca molto McBain. Mi è stato difficile interpretarlo perché all’inizio non mi piaceva, ma ho imparato ad apprezzarlo perché gli ha dato la possibilità di interagire con personaggi eccezionali come Todd, David Vickers e ha così potuto dare il meglio di sé. Mi rattrista molto come sia finita, meritava che uscisse di scena con maggior gloria”.

Jimmy Deshler si racconta
Intervistato da Roger Newcomb, conosciamo meglio l’interprete di Rafe in “General Hospital”:
“Essere in questa soap opera”, dichiara l’attore, “è una bellissima esperienza e un importante viaggio di crescita personale. Sono contento di questo momento della mia vita”.
A proposito del suo personaggio: “Rafe è un ragazzo molto attento. Alla sua giovane età ha già attraversato una moltitudine di difficoltà che gli altri non vivono in un’intera esistenza. Sta solo cercando di sistemarsi e vivere una vita tranquilla, e non aver a che fare con il passato di nuovo”.
Sull’esperienza di lavorare con Michael Easton, con cui Rafe ha avuto a che fare con tutti i suoi personaggi (John, Caleb / Stephen, e Sila): “E’ un attore impressionante. Mi piace dividere la scena con Michael perché mi fa sentire sicuro della mia recitazione, e mi dà la possibilità di esprimermi sempre al meglio”.
In questo momento Deshler è impegnato nella promozione del cortometraggio “Hope For Our Own: An L.A. Story” che lo vede nei panni di regista, produttore ed intervistatore: “E’ un documentario sui senzatetto di Los Angeles. Vogliamo mostrare che esistono diversi motivi che portano le persone a vivere una situazione simile, infrangere gli stereotipi. Per coinvolgere il maggior numero di persone possibili, io e Riley Beres abbiamo organizzato una raccolta di cibo, in cui le persone che portavano lattine di alimenti in scatola avevano la possibilità di incontrare responsabili di casting”.
Il suo futuro: “Certamente la recitazione è la mia prima scelta, ma mi affascina anche molto lavorare con la videocamera. Chissà, forse questa potrebbe essere la mia strada”.

La rabbia di Jack Wagner…
Settimana nervosa è stata la scorsa per l’ex interprete di Frisco Jones. In una serie di tweet postati il 23 luglio, l’attore ha espresso la sua delusione per come sia stata la sua partecipazione in “General Hospital” in occasione del 50° anniversario: “Mi dispiace che i fan siano stati ingannati. Frisco è stato scritto in modo sbagliato e senza senso. Mi vergogno molto e chiedo scusa a tutti”.

… che intanto torna in TV
Mercoledì 31 luglio negli Stati Uniti Wagner riprenderà il suo ruolo del Dr. Aaron Everett nella puntata intitolata “The Fixer” della sit-com “Hot in Cleveland”. Accanto a lui ci sarà Valerie Bertinelli (“Conquisterò Manhattan”, “Giorno per giorno”, “Il tocco di un angelo” fra i suoi lavori più noti) che, nella parte di Melanie, si troverà a scegliere fra lui e lo sgradevole Danny (Tom Arnold).
Nel telefilm l’attore si era visto per l’ultima volta nel quarto episodio della seconda serie intitolato “Quattro amiche e… una guaina”, trasmesso il 9 febbraio 2011. 



Parla Michelle Stafford
Intervistata da “Soap Opera Digest”, l’interprete di Phyllis (che uscirà di scena ai primi di agosto) ha rivelato i motivi per cui ha deciso di lasciare “Febbre d’amore”: “Ci sono altre cose che voglio fare e il modo in cui è realizzata adesso non permette di seguire contemporaneamente altri progetti. Non è una critica, ma dallo scorso settembre la mia vita è cambiata, in particolare a causa della malattia di mia sorella, e poi il fatto di essere madre. Vorrei vivere di più il nostro mondo”.
“Nessuno mi ha chiesto se volessi restare, ma è anche vero che ero molto determinata a volermene andare. E l’ho fatto senza creare drammi, affinché non si pensasse che volessi aumentare la posta facendo credere che avessi ricevuto offerte dalla concorrenza. Alla CBS ho creato dei rapporti veri, duraturi e così tutti hanno potuto constatare che sono una persona seria”.
A proposito di un possibile recast di Phyllis: “Voglio essere onesta. Credo fermamente che lo faranno, forse hanno già trovato una mia sostituta. Voglio dire a tutti di stare tranquilli, Phyllis è un personaggio centrale, determinante per lo spettacolo. Le sue azioni coinvolgono sempre un gran numero di abitanti di Genoa City: Nick, Avery e Jack. Porta scompiglio nelle vite altrui, d’altronde è una soap opera! Se fossi un produttore non vorrei perderlo. Certamente, prima di recastarlo sarei felice se mi chiedessero se volessi tornare, ma credo che non lo faranno. In ogni caso, se sono interessati avrei qualche idea da sottoporre”.


Cosa dice Peter Reckell

In una serie di tweet postati il 22 luglio, l’ex interprete di Bo ha voluto chiarire le voci per un suo ritorno a Salem. L’attore, come possiamo leggere, scrive che gli incontri avuti con il produttore Ken Corday non hanno portato a nessun nuovo accordo e che al momento non ci sono altre opportunità nel daytime. In questo modo ha smentito anche quelli che lo davano in dirittura d’arrivo sul set di “General Hospital”.

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venerdì 26 luglio 2013

“Room 8″, la web serie nata in “Beautiful”, diventa realtà! (anteprima assoluta italiana)


Come avevamo scritto circa un anno fa, riportando le parole del produttore Bradley Bell dopo le notizie delle uscite di scena di Ronn Moss e Susan Flannery, “Beautiful” avrebbe presto ancor più virato su storie con protagonisti gli attori più giovani, per così diventare un quotidiano ““One Tree Hill” o qualcosa del genere. Ed è stato di parola: in questi giorni, infatti, negli Stati Uniti al centro delle vicende della soap opera c’è la storia della web serie prodotta da Caroline (Linsey Godfrey) con protagonisti Maya (Karla Mosley) e Carter (Lawrence Saint-Victor), qui nelle vesti di Scarlett e Lance.
“Room 8”, questo il titolo della web serie, racconta la storia di due ragazzi, naturalmente ‘bellissimi’, che si trovano a condividere lo stesso appartamento e la cui amicizia, pian piano, si trasforma da platonica ad affettuosa. La grande novità è che, a partire dall’8 agosto, uscirà fuori dai confini della soap opera e sarà visibile anche su internet in un’edizione composta da otto puntate all’indirizzo Room8TheSeries.com. La versione internet non sarà però una semplice estensione di ciò che si vedrà in televisione, ma sarà qualcosa di diverso. Infatti, in “Beautiful” la storia prenderà una piega diversa poiché la web serie sarà manipolata da Caroline per far ingelosire Rick (Jacob Young). La versione on line è quella originariamente scritta da Rafael, interpretato da Andres Zuno, che vi abbiamo presentato in anteprima italiana in questo post.

“Room 8” non si tratta in realtà della prima web serie interpretata da Karla Mosley e Lawrence Saint-Victor. I due, dopo la cancellazione di “Sentieri” nel 2009, cercarono di uscire dal tunnel della disoccupazione inventando, producendo e interpretando un’altra, intitolata “Wed-Locked”: “Quando Bradley Bell ci ha assunto, ci ha posto molto domande su di essa, su come l’avessimo ideata e girata” afferma Saint-Victor. Continua la Mosley: “Bell ci ha lasciato grande libertà su come impostare 'Room 8', lui ha semplicemente ideato l’ultimo episodio, che sarà molto emozionante”.
Accanto a Karla Mosley e Lawrence Saint-Victor, reciteranno anche Sean Whalen (Randy, lo strano padrone di casa), Deborah S. Craig (Missy, un’amica di Scarlett) e Ross Kiddor (un compagno di giochi di Lance). Gli otto episodi che compongono la serie sono stati girati in un solo giorno, all’interno degli studi della CBS utilizzando la troupe tecnica del teleromanzo.
“Questa è la prima volta che una soap opera prende un arco di storia e lo trasforma in una serie separata per Internet”, osserva Mosley. “E’ un esperimento davvero emozionante e siamo ansiosi di vedere come il pubblico l’accoglierà. La cosa più bella dei nuovi media è che offrono possibilità infinite!”.

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lunedì 22 luglio 2013

45 anni di "Una vita da vivere": parlano Erika Slezak e Kassie DePaiva, più le confidenze di Jerry verDorn; chi si vede a "Beautiful"; Richard Simmons torna a "General Hospital"

Parlano Erika Slezak e Kassie DePaiva
Con le interpreti di Viki e Blair parliamo dello stato di “Una vita da vivere”, che lo scorso 15 luglio ha compiuto 45 anni di programmazione (anche se per la verità dovrebbero essere 44 visto che per un anno non è stata trasmessa).
A proposito del primo giorno di riprese della nuova edizione:
Slezak: “E’ stato pazzesco. Dovevo scoprire come raggiungere lo studio e la sala trucco e ancora adesso mi sbaglio. Tre o quattro settimane prima dell’inizio, abbiamo avuto l’opportunità di rincontrarci per la realizzazione del servizio fotografico ed è stato bello. Mi piace recitare, non immaginate la gioia di tornare a farlo pur non sapendo dove si trovi il bagno”.
DePaiva: “La cosa interessante è che ho ritrovato gran parte della squadra con cui ho lavorato 25 anni fa a ‘Sentieri’. E’ stato straniante. Io amo questo programma e sono una sua fan. E’ una parte importantissima della mia vita, anche se tutti i giorni non mi comporto certamente come Blair. Ero molto triste quando ci hanno chiusi mentre adesso sono felice di essere qui e di stare ancora insieme al nostro pubblico. E poi aver ritrovato Erika non ha prezzo”.
Slezak: “E’ molto importante aver ritrovato così tanti volti familiari. Ci è stato di grande aiuto per sentirci più a nostro agio. Eravamo tutti depressi quando l’ABC ci comunicò che non saremmo più andati in onda, soprattutto perché le storie erano di alto livello e ci sembrava inutile cancellarlo soltanto perché non guadagnava più gli stessi soldi come 40 anni fa. Nessuno, oggi, raggiunge più quelle cifre”.
Quali personaggi vorrebbero che tornassero:
Slezak: “I miei due figli, Kevin e Joey”
DePaiva: “Sicuramente Max (interpretato da James DePaiva, nella vita reale marito di Kassie), non solo perché ci sarebbero ancora molti suoi aspetti da esplorare, ma soprattutto perché potrebbe causare un po’ di problemi tra Blair e Todd”.
La vicenda preferita:
Slezak: “Certamente la storia ambientata in Texas, ma anche quella di quando andai in paradiso. Fu molto bella perché riportò in scena personaggi e attori che non c’erano più da tempo”.
DePaiva: “La mia è stata quella di Max e la sua dipendenza dal gioco d’azzardo. Coinvolgeva tutti, anche Luna (Susan Batten), Chord (John Loprieno) e Blair. Ognuno era dipendente da qualcosa. C’erano molti lati oscuri, ma ci ha dato la possibilità di raccontare una storia sincera, ben scritta. Sono felice di averne fatto parte”.
Il momento della storia di cui sono più orgogliosi:
DePaiva: “La settimana in cui andammo in onda in diretta, durante la quale ci fu il duro confronto fra Blair e Todd a proposito della verità sulla nascita di Jack. E’ stato per me uno dei momenti più emozionanti”.
Slezak: “Ce ne sarebbero tanti, ma in particolare sono orgogliosa della longevità che il programma ha avuto. Essere stati in televisione per più di 40 anni, poi su internet e adesso di nuovo sul piccolo schermo”.
DePaiva: “Aggiungo inoltre per tutti i favolosi attori che abbiamo avuto: Bob Woods, Erika Slezak, Robin Strasser, Clint Ritchie e Phil Carey. Sono onorata di aver calcato il set insieme a questi interpreti di grande talento e credo che sia grazie a loro che i nostri fan vogliono ancora sapere cosa accade a Llanview”.
Cosa ricordano del loro primissimo giorno di lavoro:
Slezak: “Non ricordo molto di quella giornata perché ero intontita dalla stanchezza. Prima di allora, nei quattro/cinque anni precedenti avevo recitato tutti i classici immaginabili e possibili in teatro e di soap opera non ne sapevo assolutamente nulla visto che durante il pomeriggio ero sempre a provare. Per l’audizione mi diedero un copione il giorno prima, che imparai a memoria durante la notte, e al mattino presto mi presentai. Ricordo che c’erano Sidney Andrews, il direttore di scena, Lynn Benesch ed Ernie Graves, rispettivamente mia sorella Meredith e mio padre Victor Lord. Ero un fascio di nervi, ma mi dissero che andai bene e il giorno dopo mi assunsero”.
DePaiva: “Anche nel mio caso si trattava di un recast, quindi cercavo di tenere nascosto il più possibile il mio accento del sud. Dovevo indossare soltanto un costume da bagno e non so se era più snervante recitare vestita così o di fronte a due mostri sacri come Erika e Roy Thinnes (Alex Crown). Ciò che mi rendeva nervosa, inoltre, era che eravamo sotto la festa del Ringraziamento e quindi la produzione doveva fare in fretta per trovare una nuova Blair, visto che avevano in piano di registrare tre episodi in uno stesso giorno. Una cosa assolutamente inedita vent’anni fa, dato che solitamente si registrava una puntata al giorno”.
Slezak: “Lo ricordo anch’io quel momento, soprattutto lo stupore di tutti di vederti così bella nel tuo costume da bagno”.
Sui cambiamenti dei ritmi di produzione:
Slezak: “Quando iniziai era tutto più facile dato che il programma durava soltanto mezz’ora. Facevamo le prove alle 8,15 del mattino e finivamo di girare ogni giorno alle 17 in punto”.
DePaiva: “Io ho sempre lavorato in soap con durata di un’ora, che implicavano lo studio di 13 pagine al giorno e il termine delle registrazioni fra le 19,30 e le 21. Comunque non ho mai avuto grosse difficoltà perché alla fine registravamo soltanto un’intera puntata al giorno. Oggi, invece, lo è perché giriamo tante sequenze scollegate fra loro per il fatto di dover risparmiare tempo se ambientate nello stesso ambiente. Oggi il nostro tipo di narrazione è incentrata più sull’azione che sul racconto. Non so se sia una cosa negativa o positiva, ma sicuramente è meno intima”.
Slezak: “Nel mondo moderno è tutto così veloce. Le nuove tecnologie hanno fatto sì che il pubblico non si accontenti più di sedersi ed aspettare che succeda qualcosa. Gli avvenimenti devono accadere e celermente. Credo che ‘Una Vita da Vivere’ sia sempre stata al passo con i tempi. Anche se lenti, le nostre storie passate sono sempre state di stretta attualità e questo è merito di Agnes Nixon, che per i primi cinque anni è stata la nostra capo sceneggiatrice. Anche dopo che ha ceduto il posto ad altri, è sempre stata consapevole di ciò che doveva andare in onda. La soap era molto bella ieri, come lo è oggi”.
Il tipo di approccio seguito per lavorare:
DePaiva: “Io non mi sento a mio agio se non sono preparata quando varco la porta che conduce al set. Ognuno lavora duramente affinché tutti funzioni per il meglio e per questo non voglio essere l’anello più debole. Se devo recitare con grandi attori come Erika, non posso che avere una etica del lavoro molto forte, ed è questo che cerco di emulare da loro”.
Slezak: “Un aspetto fondamentale del nostro lavoro è l’ascolto. Se non ci si prepara bene non si può rispondere al dialogo in scena. E’ frustrante per tutti”.
Cosa pensano di Melissa Archer (Natalie Buchanan):
Slezak: “Io adoro quella ragazza. Non solo è una finissima attrice, è una persona deliziosa. E’ in grado di creare un mondo attorno al suo personaggio che pochi attori hanno. La sua recitazione non si vede, è del tutto veritiera. Anche se dico che vive su di un altro pianeta, ringrazio Dio per averla fatta venire sul nostro. Ha una dolcezza naturale che è perfetta per Natalie, anche se in principio era negativa. All’inizio non comprendevo da dove emanasse tutta quella energia. Sono molto orgogliosa di lei e di tutto quello che fa”.
DePaiva: “Sì è unita al nostro cast quando era una ragazza, mentre adesso è una donna. E’ cresciuta così tanto, anche professionalmente”.
Cosa pensano di Roger Howarth (Todd):
Slezak: “Sono sempre stata una sua ammiratrice. Penso che sia un attore affascinante, un uomo molto buono ed interessante. Dopo il processo per stupro in cui fu coinvolto Todd, è venuta fuori la sua vena comica e tutto è stato più divertente, e poi lui sa improvvisare molto bene”.
DePaiva: “Come pulirsi le unghie dei piedi con un coltello”
Slezak: “Quando recito con lui sono sempre contenta, mi diverto, ma quando ci ha lasciato è stata dura vederlo andare via”.
DePaiva: “L’ho detto mille volte, sono una fan di Todd e Blair e naturalmente di Roger. E’ un attore brillante e delizioso. Credo che il pubblico li ami perché sono così complicati e ben scritti. Spesso, mi fermo a rivedere vecchi filmati su Youtube e mi dico da sola ‘Wow’. Ritengo che se anche si mettessero da soli in una stanza senza parlare, riuscirebbero ad emozionare ugualmente. E mi rende molto triste sapere che forse, per lungo tempo, non si rivedranno più insieme. Ho rivisto solo di sfuggita Roger in ‘General Hospital’: so che è diventato biondo scuro”.
Slezak: “Davvero è ancora più biondo? Anch’io non seguo più ‘General Hospital’ da anni. Ero una sua fan devota quando ne avevo il tempo, mentre ora non mi sembra più di averne”.
Il motivo per cui Todd e Blair sono così tanto amati dal pubblico:
DePaiva: “Perché tutti, in parte, si possono riconoscere in loro. Entrambi provengono da situazioni tristi e sono alla ricerca di un po’ di felicità, e la riescono a trovare l’uno nell’altra. E poi sono costantemente schiaffeggiati dalle scelte di vita fatte e il pubblico spera con loro che il domani sia più clemente, ma naturalmente non avviene mai. Il fatto che non si arrendono e che ci sia sempre un filo di speranza è ciò che li rende così eccitanti e anche divertenti. Si può ridere anche delle loro disgrazie”.
Cosa pensano dei rispettivi personaggi:
DePaiva: “Penso che Viki e Blair siano delle donne caratterialmente forti, ma in modo differente. Blair è più disfunzionale, mentre Viki, a volte, esagera quando si arrabbia, ma entrambe hanno un grande cuore e riescono dare voce a tutte quelle donne che non hanno la forza per esprimersi. Inoltre, entrambe amano i loro figli, credono in ciò che rappresentano e agiscono con determinazione, passione ed intelligenza. Per questo sono interessanti da seguire”.
Slezak: “Aggiungo che piacciono perché esprimono una grande umanità. Sanno donarsi agli altri e dar loro ciò di cui necessitano”.
Chi è stato il proprio sceneggiatore preferito:
Slezak: “Penso che abbiamo avuto la fortuna di avere dei capi sceneggiatori favolosi. Ovviamente in primis Agnes Nixon, non c’è nessuno migliore di lei. E poi Gordon Russell, che ha scritto per noi per molti anni. Purtroppo ci ha lasciato troppo presto, a causa di un cancro ai polmoni. Creò alcune delle nostre storie migliori, come quella del processo per prostituzione che coinvolse Karen Wolek interpretata da Judith Light. Ci sono poi anche Peggy O’SheaRon Carlivati. Adesso ne abbiamo di nuovi che ci stanno proponendo script favolosi. E’ difficile sceglierne uno perché tutti sono diversi e ognuno ha il suo punto di forza”.
DePaiva: “Io non riuscirei mai a fare il loro lavoro, è la parte più difficile di tutto il nostro mondo. Scrivere per 25 personaggi, ognuno dei quali con una propria linea narrativa che si deve fondersi con un arco di storie. Non so come facciano”.
Le storie più difficili da interpretare:
Slezak: “Credo che siano le malattie, perché devi tenere in debita considerazione i sentimenti di chi ne è realmente colpito e rispettarli. Anni fa il personaggio di Joe Riley (Lee Patterson) fu colpito da un aneurisma celebrale e guarì in quattro mesi. Una volta incontrai un nostro fan che ebbe lo stesso problema e mi confidò che a lui ci vollero dieci anni prima di riuscire a mettersi su di una sedia a rotelle. Certamente, non si poteva far durare così a lungo quella vicenda, ma dobbiamo sforzarci di essere il più realistici possibile”.
DePaiva: “Per me sono le gravidanze. E poi trovo incredibile che non durino mai nove mesi. Ci si scopre incinta a marzo e si partorisce in agosto. E’ pazzesco!”
Quali sono i punti di forza di “Una vita da vivere” che attraggono così tanto il pubblico:
Slezak: “La sua onestà e divertimento. Queste sono l’eredità che ha lasciato, ma fortunatamente è durata poco perché siamo di nuovo in onda. Ciò è merito degli sceneggiatori, che sono stati molto attenti a presentare persone reali in situazioni vere. Non ci siamo mai trasformati in una macchietta. Certamente ci sono stati anche momenti fantastici, ma si sa che nella vita possono capitare dei momenti folli. Penso che sia per questi motivi che la gente ci apprezza”.
DePaiva: “La bravura degli attori a rendere ogni situazione così veritiera. Forse non saremo il gruppo con gli interpreti più belli del mondo come in altre serie, ma siamo molto affiatati e i nostri personaggi fanno ben trasparire il senso di comunità e messi tutti insieme danno un vero spaccato della società. Ci sono i Dorian con la loro ricchezza, i Buchanan con il loro senso di responsabilità, i ‘Todd’ con la loro malvagità”.
Sulla loro lunga carriera in “Una vita da vivere”:
Slezak: “Quando mi hanno assunta non ho mai pensato che avessi trovato un lavoro che avrei mantenuto per ben 41 anni. Ogni volta che ci sono le trattative per il rinnovo del contratto penso sempre che potrebbe finire tutto da un momento all’altro”.
DePaiva: “Io, al termine di ogni giornata, ringrazio Dio per non essere stata licenziata e per essere ancora qui. Ciò che mi mantiene attiva è che ogni giorno è diverso e vivo esperienze differenti negli studi. Adesso, a 52 anni guardando indietro posso dire di avere avuto una bella carriera, ma non ho mai creduto che potesse durare così a lungo”.
In occasione di questo importante anniversario, la creatrice Agnes Nixon ha voluto scrivere una lettera di ringraziamento a tutti i fan e che Erika Slezak legge nel video che segue:

Le confidenze di Jerry verDorn
In un’intervista l’interprete di Clint Buchanan in “Una Vita da Vivere” ha parlato di cosa rappresenta per lui partecipare al reboot del teleromanzo: “Sono abbastanza vecchio per ricordarmi la transizione delle soap opera dalla radio alla televisione. Si è trattato di un evento epocale, esattamente come quello che è successo adesso verso internet. Lavorare in questa nuova realtà non ha cambiato la mia vita. Mi reco sempre negli studi, continuiamo a girare un sacco di scene in pochissimo tempo. L’unica, vera differenza consiste nel fatto che registriamo per cinque settimane e poi ci fermiamo per lasciare gli studi a disposizione a ‘La Valle dei Pini’. Mia moglie dice che si tratta del più bello lavoro part-time del mondo”.
Il rapporto con il pubblico: “Credo che adesso ci segua con maggiore passione perché ci sceglie effettivamente e lo fa ogni volta che ha voglia. Non è più costretto ad aspettarci ad una determinata ora e possono rivedere l’episodio tutte le volte che lo desiderano. Quando ho detto ai miei figli ventenni che stavo per partecipare ad un’operazione simile, si sono rallegrati dicendomi che era finalmente giunto il momento. Loro in televisione seguono solo lo sport, poi tutto il resto lo vedono tramite l’iPad. La gente quando mi incontra non è affatto timida. Era sicuramente più emotiva quando iniziai in ‘Sentieri’, visto che agli inizi Ross Marler era un personaggio negativo. Oggi, dato che Clint oscilla tra il burbero e il tenero, mi danno molti consigli”.
Sul perché ha recitato per così tanti anni nel mondo del daytime: “Dopo 12 anni in cui recitavo in ‘Sentieri’ mi fu diagnosticato un cancro alla prostata. Al momento i miei due figli avevano 6 e 4 anni e temevo che, rimanendo senza lavoro, potessi perdere anche l’assicurazione sanitaria. Per fortuna mi rinnovarono il contratto e decisi di rimanere solo per poter continuare ad averla. E’ stata quindi la vita personale a decidere le sorti di quella professionale. Se non ci fosse stata quella diagnosi, il mio percorso artistico sarebbe stato differente”.
Torna a Llanview la sexy Jenni ‘Jwoww’ Farley
La protagonista del controverso reality “Jersey Shore” ha rivelato che anche a settembre sarà presente sul set della soap opera: “Ho scritto una lettera alla produttrice esecutiva Jen Pepperman raccontandole quanto mi sia divertita a recitare nello show. L’ho ringraziata, è stata la migliore occasione di lavoro che abbia mai ricevuto. Non posso crederci che un programma con una storia lunga 45 anni abbia accettato di avere nel cast una persona come me. Mi piacerebbe avere una gemella cattiva, uccidere qualcuno, fare una bella scena di sesso. Voglio fare di tutto!”
La Farley ha anche ammesso di essere una fan della nuova “La Valle dei Pini”: “Il primo episodio mi ha completamente rapito, ero impaziente di sapere cosa sarebbe successo dopo. E poi vederla mi è utile per migliorare la mia recitazione”.


Chi si vede a Los Angeles
Lo scorso 21 giugno il pilota d’aereo Jake Pavelka è tornato ad interpretare se stesso nelle vicende di “Beautiful”.
Pavelka, che dal 14 gennaio 2011 è il pilota del charter privato di Bill Spencer (Don Diamont), è conosciuto dal grande pubblico americano per aver partecipato ai reality show dell’ABC “The Bachelorette”, in cui belle fanciulle dovevano scegliere il proprio principe azzurro e portarlo all’altare, e “Dancing with the stars” (l’equivalente del nostro “Ballando con le stelle”).
Un’altra star dei reality show si vedrà in “Beautiful”: è Jeff Schroeder, uno dei concorrenti più famosi in tutta la storia del “Grande Fratello” statunitense. Nel teleromanzo Schroeder, che si vedrà sugli schermi d’oltreoceano il 27 agosto, interpreterà un assistente di produzione di “Room 8”, la web serie con protagonisti Maya (Karla Mosley) e Carter (Lawrence Saint-Victor): “Ho girato una scena con Karla. Lei era così bella, mi guardava dritto negli occhi e mi sono dimenticato le battute, così abbiamo dovuto fare un secondo ciak. Mi sono divertito molto perché ho recitato con in mano una scopa e un secchio per la spazzatura. Mi ha ricordato i tempi del liceo, quando per un piccolo problema ho dovuto fare il bidello della mia scuola per un anno intero”.
Per Schroeder si tratta della seconda apparizione nella soap: “Avevo già girato un’altra scena quattro anni fa, appena uscito dal programma insieme alla vincitrice Jordan Lloyd. Abbiamo registrato un piccolo flashback ambientato negli anni Ottanta: io indossavo una maglietta con i puffi, lei aveva i capelli cotonati”.


Chi torna a Port Charles
E’ Richard Simmons, il simpatico insegnante di aerobica negli anni Ottanta! Per Simmons si tratta del secondo cameo che farà nella soap quest’anno: lo aveva già fatto in aprile, apparendo in concomitanza con il Nurses’ Ball.

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http://antoniogenna.com/2013/07/22/tv-soap-145-le-soap-opera-e-telenovelas-inedite-e-in-replica-da-lunedi-22-a-domenica-28-luglio-2013-soap-usa-una-vita-da-vivere-parlano-erika-slezak-e-kassie-depaiva-e-le-confi/